Battesimo del Signore

 

 

n. 882
Omelia
Battesimo del Signore
10 gennaio 2010
P. Luiz Carlos de Oliveira
Redentorista

 

Battesimo di Gesù

 

Cristo è stato battezzato

Al termine del Natale, tempo della manifestazione del Signore preghiamo: "Ricevi, o Padre, i doni che la Chiesa ti offre, celebrando la manifestazione del Cristo tuoi diletto Figlio" (Offertorio). Gesù si manifesta ai giudei come il Figlio: amato:  "Mentre pregava, il cielo si aprì e lo Spirito  Santo discese su di Lui  in apparenza corporea come di colomba. E vi fu una voce dal cielo : "Tu sei il mio Figlio prediletto , in Te mi sono compiaciuto" (Lc 3,21). E' la rivelazione della Trinità. Il Padre rivela la condizione divina di Gesù. Dopo il rito dell'acqua il Padre lo manifesta come il Figlio. Rivela anche lo Spirito Santo che accompagnerà Gesù nella sua missione. Nel vangelo di Luca leggiamo che Gesù era condotto dallo Spirito. Il battesimo è il momento nel quale Cristo apre i fiumi della grazia. Il popolo attraversò il Giordano per entrare nella terra promessa. Le acque si aprirono e il popolo attraversò. Gesù attraversa il Giordano per esere battezzato da Giovanni. Non è il nostro  battesimo, perchè Giovanni dà un battesimo simbolico, di conversione, in preparazione alla venuta del Messia: "io vi battezzo con acqua... Egli vi battezzerà nello Spirito Santo e nel fuoco" (Lc 3,16). Non sarà più un rito esteriore, ma la purificazione dello Spirito con il fuoco. Gesù riceve il battesimo da Giovanni, e si presenta come un uomo del popolo che assume su di se la speranza e il peccato del popolo stesso. Ha ricevuto dal  Padre lo Spirito non per la purificazione personale, che non gli occorreva, ma come unzione per la missione di annunciare la volontà del Padre, perchè in Lui il Padre ha messo tutta la sua "compiacenza". Cristo dimostra il suo amore per il Padre nel fare la sua volontà. L'amore di Gesù per il Padre si manifesta nel comunicare al popolo e ai popoli la volontà del Padre che vuole che tutti siano salvati" (1 Ts 5,9) e  partecipino della sua vita (Gv 10,10).

 Lo Spirito aleggiava su di Lui

 Il cielo si aprirà e da lì Egli verrà a prenderci per portarci con Lui.  (1 Ts 4,17). La colomba è il segno dello Shekinà (tenda), la dimora, la presenza di Dio. Il simbolo dello Spirito, ricorda la colomba che Noè inviò dall'Arca, la quale ritornando, portò con sè il ramo d'olivo nel becco, simbolo della pace. Questa pace che dà lo Spirito è lo Shalom di Dio, e tutti i beni ci vengono con il Messia. Gesù  ha in se  tutto il bene, Egli è l'Unto per la missione di trasformazione, non per il piacere spirituale.  Il battesimo non è soltanto un rito della tradizione. Esso ci apre allo Spirito e ci rende figli amati per realizzare una missione, come la missione di Gesù. Essere battezzato è vivere nello Spirito.

Perseverare nell'amore

Pietro disse  che "Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth il quale passò beneficando e risanando tutti"  (At 10,38). E' stato consacrato come Messia per compiere la missione di Servo. La parola servo e figlio sono la stessa in greco. Questo ricorda il Servo di Javè di Isaia (Is 42,6): "Io  ti ho formato come alleanza del popolo ...  perchè tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre". Questa è la missione che Gesù ha assunto (Lc 4,18). Noi siamo chiamati figli di Dio e lo siamo realmente . Riceviamo la missione di Gesù che è stato l'amore in atto. Dio ci accoglie e non ci abbandona: Dio non spegne lo stoppino fumigante, perchè ha fiducia che, con la forza dello Spirito, possiamo realizzare la missione che abbiamo ricevuto con il nostro battesimo.

 

 

Letture:

Is 42, 1-4.6-7; Salmo 28; Atti 10, 34-38; Luca 3,15-16.21-22

 

 


 

 
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