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Epifania del Signore - 6 gennaio

 

 

    n. 880
    Omelia
    Epifania del Signore
    P. Luiz Carlos de Oliveira
    Redentorista

 
 
                Manifestazione del Signore        


        Dio è per tutti


Ancora illuminati dallle luci e dai canti del Natale, accogliamo la Manifestazione del Figlio di Dio a tutti i popoli rappresentati dai misteriosi uomini che chiamiamo i Magi, i sapienti. Manifestazione traduce la parola graca "Epifania". Stiamo nel contesto e nel contenuto del Natale. Si realizza la profezia di Isaia sulla Città santa: " Su di te risplende il Signore,la sua gloria appare su di te" (Is 60, 2) . Matteo nel riportare il fatto, fa eco a questa profezia del popolo che viene a Gerusalemme. L'Apostolo Paolo annuncia  come un segreto ora rivelato che:  " le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo. "(Ef 3,6). Questo mistero nascosto ora viene rivelato. La liturgia accentua questo aspetto della rivelazione non come un fatto passato, ma donato a tutti i tempi: " O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio " (Colletta). E anche: "Oggi in Cristo luce del mondo tu hai rivelato ai popoli il mistero della salvezza,  e in lui apparso nella nostra carne mortale  ci hai rinnovati con la gloria dell’immortalità divina." (Prefazio) . Questi uomini di scienza furono capaci di incontrare nei loro studi la vera scienza che è la conoscenza di colui che li ha resi capaci di tanto. Hanno saputo incontrare il Messia.  Quanto sarebbe bello che i nostri scienziati, gli intellettuali e  gli uomini di potere fossero saggi come questi grandi uomini d'Oriente. Paolo si riferisce a loro: "Vantandosi di possedere la sapienza, sono diventati stolti" (Rm 1,22). Questi uomini d'Oriente, hanno qualcosa da insegnarci, hanno saputo sfuggire all'uso indebito del potere. (Mt 2,12). I Magi e noi oggi: non si tratta di una storiellina bella come il presepio. E' l'impegno di annunciare il vangelo ai popoli. La stella è il segno del Figlio dell'uomo. Essa resterà sempre a mostrare il cammino.

   

    Vocazione del mondo, l'unità

Questa relazione ha molto a che vedere con la vocazione dell'Universo. Nella sua immensità e pluralità esso è in armonia. Tutto si dirige a Cristo, centro dell'universo, "Perchè piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose..della terra e del cielo" (Col. 1, 19-20) Il mondo realizzerà la sua vocazione  e  missione solo a partire dalla fede in Gesù,  perchè in Lui siamo uno. Egli sarà la Guida: "E tu Betlemme.. , terra di Giuda,  non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda, da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo , Israele"  (Michea 5,1; Mt 2,6). I Magi vengono dall'Oriente. Oriente è da dove sorge il sole. Gesù è il Sole di giustizia. La giustizia di Dio è la misericordia che dall'alto viene a visitarci (Lc 1,78).La missione di ogni credente è annunciare queste meraviglie.    


    Doni di Dio  


Dio ci ha fatto un dono: Una stella sorge dagli accampamenti di Giuda (Num 24,17). L'allegria dei Magi è il segno della salvezza che ricevettero. Nessuno cammina verso Cristo senza incontrarlo. Cristo è sempre la causa della nostra gioia. I Magi portarono i loro doni. I doni sono il riconoscimento, l'omaggio e l'adorazione gioiose. Dio ci dà il Figlio come regalo. C'è tra noi e Dio uno scambio di doni: Egli ci da la divinità e noi doniamo l'umanità. In ogni Eucaristia riceviamo questo dono.    


    Letture: Isaia 60,1-6; Salmo 71; Efesini 3,2-3^.5-6: Matteo 2,1-12


    

    

     

 
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