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Articolo 3 - Mirabile scambio di Doni
 
 siamo luce nella Luce

n. 985
Articolo
p. Luiz Carlos de Oliveira
Redentorista

seconda parte dell'articolo: Il tocco divino - n.979

 

Partecipiamo della  Vita divina

891. Mirabile scambio di doni

 

Il tocco Divino ci porta a riflettere sulla prossimità che abbiamo con Dio. Egli non è distante, ma  a portata di mano e ci dà sempre delle opportunità quasi di toccarlo, anche se, invece, è Lui che ci ha già toccato. Nel tempo di Natale c’è una rivelazione molto grande di Dio: mistero del tocco di Dio in noi. Non è un tocco esteriore, come già abbiamo riflettuto (cfr n. 979), ma siamo toccati da Dio nella nostra anima. E’ qualcosa di sostanziale che mette il nostro essere in comunicazione diretta con il suo Essere. Tocca il nostro essere per renderci partecipi della Vita di Dio. Nella Messa di Natale così preghiamo: “Accetta, o Padre, la nostra offerta in questa notte di luce, e per questo misterioso scambio di doni trasformarci nel Cristo tuo Figlio, che ha innalzato l'uomo accanto a te nella gloria.” (Offertorio). Diverse preghiere traducono questa verità che  si ralizza a partire dalla Incarnazione del Figlio di Dio. Per noi, fede, religione, vita spirituale consistono nel fare cose spirituali  come ad esempio: l’agire nella comunità, vivere una vita corretta, pregare, amare. Tutto ciò è buono, ma è già un risultato. Ciò che è fondamentale nella nostra vita umana, è la vita che abbiamo vissuto dal momento dell’Incarnazione in poi, cioè dal momento in cui la nostra carne si unì alla Divinità del Figlio di Dio, nel seno della Vergine Maria.  Questo è un principio di vita. Quest’Unione rimane per sempre, e si tratta di una nuova creazione: “O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine, e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti, fa' che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio, che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana”.Questa creazione, di cui partecipiamo, è redentrice: “Partecipiamo della Eternità Divina che, con la sua mortalità ha curato la nostra”.  Questo mirabile scambio di doni è l’unione della umanità con la Divinità.

 

892. Luce che è vita

 

Questo mistero della Manifestazione del Signore è spiegato a partire dal simbolo della Luce. Nell’orazione della Notte di Natale diciamo: “O Dio, che hai illuminato questa santissima notte con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo nei suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo.”. Dio è luce. Scrive Giovanni: “Era la luce vera, che illumina ogni uomo, quella che veniva nel mondo” (Gv 1, 9). “In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini” (Gv 1,4). Cosi Egli si rivela a noi nella nostra natura e nella fede: siamo figli della luce. Questa luce ci redime per contemplare la gloria dell’immortalità: “In lui oggi risplende in piena luce  il misterioso scambio che ci ha redenti: la nostra debolezza è assunta dal Verbo,  l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne e noi, uniti a te in comunione mirabile, condividiamo la tua vita immortale” (Prefazio) Le tenebre fuggono dalla luce, come l’iniquità fugge da Dio, per la Sua opera vengono smascherati (Gv 3,20). “Chi cammina nelle tenebre non sà dove va” (Gv 12,35). Noi siamo luce nella Luce..

 

893. Partecipiamo della Vita di Dio

 

La categoria  “vita”, esprime anche la nostra partecipazione alla Manifestazione del Figlio di Dio. Chiediamo “che Egli ci renda degni di partecipare alla sua Vita divina”. Dio è Vita. Il Figlio vive la Vita del Padre. L’incarnazione del Figlio è manifestazione della Vita per donare la Vita: “in Lui era la Vita e la Vita era la luce degli uomini” (Gv 1,4).  Entriamo in questa comunione di vita attraverso la fede: “Chi crede ha la vita eterna” (Gv 6,47).  Così preghiamo affinchè:”istruiti dalla sapienza celeste possiamo partecipare della pienezza della sua vita”. Coma la vita sulla terra cominciò con Adamo, così con la venuta del nuovo Adamo, passiamo alla nuova creazione, perché Dio Padre mediante il Suo Figlio Unigenito  ci hai fatto essere una nuova creazione”. Partecipando della Luce e della Vita di Dio, partecipiamo anche della missione del Figlio che è quella di essere Luce e Vita. Se realmente assumiamo questa Luce e questa Vita, potremo manifestare a questo mondo il vero Mistero del Natale.

 

 
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