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Festa dell'Immacolata Concezione
 
 
 

n. 977
articolo
p. Luiz Carlos de Oliveira
Redentorista

 

Immacolata Concezione

879. un dono per tutta la Chiesa

 Il sapore del frutto amaro dell’Eden rimane ancora nella bocca dei “miseri figli di Eva”. Il frutto proibito ha prodotto i frutti dei nostri peccati. Il dolce frutto della nuova Eva, Maria ha dato al mondo il gusto di vivere… perciò preghiamo: “Benedetto il frutto del Tuo Seno Gesù”. La Chiesa col papa Pio IX, ha riconosciuto che Maria, in vista dei meriti di Cristo, è stata concepita senza peccato originale ed arricchita di ogni grazia. La piena di grazia!. Questa verità creduta già dai primordi della Chiesa, difesa nei secoli, fu proclamata l’8 dicembre 1854. Maria, nel cantare il suo Inno di lode riconosce: “Il Signore ha fatto in me grandi cose”. Lei si è fatta la Serva del Signore ed in Lei si è compiuta la volontà di Dio. Dio  l’ha scelta per essere la Madre del Figlio benedetto, Gesù. Fu l’aurora che annunciò la salvezza, infatti attraverso di lei, Dio ci ha donato il Salvatore. Lei è il simbolo dell’umanità che accoglie la salvezza. Celebrando l’Immacolata Concezione, la Chiesa  l’accoglie come dono di Dio

 

880. Un impegno

 Il bel racconto della creazione e del peccato dei progenitori, è un ritratto di quello che siamo. Lì, dopo la disobbedienza, Dio cerca l’uomo e gli domanda: “Adamo, dove sei?”. L’uomo si nascondeva, per la vergogna, perché il peccato gli aveva fatto percepire la sua nudità. Prima stava senza abiti davanti a Dio, nella purezza della grazia creatrice e non aveva vergogna. Scoprire di essere nudo era sentirsi spogliato della grazia e di essere alla mercé della vergogna del peccato. Maria la donna nuova, era vestita  dal Sole della grazia nella purezza totale del corpo e dell’anima. Con il Battesimo recuperiamo la grazia originale, nella bellezza dell’uomo creato a immagine di Cristo (Rm 8, 29), con l’impegno di vivere rivestiti di Cristo (Gl 3,27) e di tessere per se le vesti delle opere buone. Proclamare Maria Immacolata è accogliere Gesù come Salvatore che ci purifica, “ poiché Lui salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,21). Riconoscere il dogma è mettersi nella dinamica di questa verità che è il futuro del popolo di Dio. Paolo dice: “E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore” (2 Cor 3,18), come Maria. Lei concepita senza peccato, anima l’umanità a non concepire il peccato.

 

881. frutto nuovo

 Tutto quello che Dio offre a Maria è per il popolo di Dio. Ella è intimamente legata al Figlio e per questo partecipa della sua vita e della sua missione. E’ unita alla Chiesa che è anche predestinata a essere santa e immacolata nell’amore (Ef 1,4). Quando l’Angelo la saluta, dice Salve, piena di Grazia, riconoscendo in lei tutta l’azione di Dio. Come Maria, la Chiesa accoglie, con cuore purificato il Dono di Dio, Gesù. La purezza di Maria recupera per noi tutta la bellezza del Paradiso. Per mezzo di Maria è venuto Gesù che ridona all’uomo la purezza originale. Dio ha vestito l’uomo di pelli. Ancora ci riveste da dentro, con la vita del proprio Figlio Gesù. La festa dell’Immacolata Concezione di Maria è un impegno a provocare un’onda di purificazione in tutta l’umanità e in ogni anima a non concepire il peccato. Lodando l’Immacolata Concezione di Maria, lodiamo Dio che ha messo nella persona umana la ricchezza della sessualità che santifica. In Maria immacolata, sempre Vergine, Dio recupera nell’uomo e nella donna l’amore, l’affetto, la mutua consegna, come cammino di Dio.

 

 

 

 

 
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