Omelia 25^ Dom.T.O. -22.09.2013




“Acquistatevi una fattoria in cielo!” Il cielo viene “lottizzato”, Gesù ha insegnato a tutti come comprare beni in Cielo! Approfittare delle ricchezze materiali per acquistare la ricchezza spirituale. Il denaro non sia speso per fare  il male, ma per fare il bene. Questo è comprare un “pezzo” di Cielo!


n. 1268
Omelia 25^ Don. T.O.
22.9.2013
Pe. Luiz Carlos de Oliveira
Redentorista

I beni per un Bene maggiore

Fedeli nelle piccole cose

Gesù, nel suo cammino verso Gerusalemme, continua ad istruire i suoi discepoli sui beni materiali. Vediamo che i loro problemi sono gli stessi di oggi. Il cristiano ha molta difficoltà a vivere la fede nel sistema sociale ed economico in generale. È la verità del suo insegnamento: “non si può servire due padroni” (Lc 16,13).  Molti politici, uomini del potere economico  che si dicono religiosi si rivestono poi di un ateismo pratico. Sono religiosi in quello che gli conviene. Desiderano una vernice religiosa, ma senza un  compromesso di fede. Gesù non è certo contro il denaro e neppure contro i beni materiali, purchè di essi si approfitti per fare il bene. L’amministratore corrotto, del Vangelo, nel vedersi licenziato e non avendo altra sussistenza per vivere, usa il suo incarico per farsi degli amici. Fu scaltro. Gesù dice: “i figli di questo mondo , verso i loro pari, sono più scaltri dei figli della luce” (Lc 16.8).  Sono molto più scaltri nel maneggio di quei beni materiali che Gesù chiama “ricchezza disonesta”.   Coloro che conoscono e seguono il Vangelo se possiedono dei beni,  con questi dovrebbero farsi degli amici  che li accolgano poi nelle dimore eterne (9), questo vuol dire: fare il bene per andare in Cielo. Gesù combatte anche il cattivo uso del denaro, come si legge nella prima lettura. Già il profeta Amos denunciava questi mali.  Se non mettiamo la data, che era intorno agli anni 750 a.C., si potrebbe andare in prima pagina oggi: sfruttamento dei popoli, oppressione, corruzione, avidità, colonialismo (comprare il povero per un paio di sandali), ruberie (falsificare le bilance). Tutto ciò provocherà grandi mali. Dio avrà cura dei poveri (S. 112).  Avrà cura attraverso coloro che sanno essere fedeli nelle piccole cose. Il cristiano deve essere un buon amministratore. Se usa male dei beni materiali, come gli si affiderà l’amministrazione delle ricchezze spirituali? Chi avrà cura dei piccoli  sarà curato dal loro Signore.

Servire due padroni

Il peggio però non è lo sfruttamento ma coloro che si dicono religiosi e commettono i crimini peggiori contro la legge di Dio, contro la società e contro la natura.  Osserviamo crimini, corruzione e altre aberrazioni tra le persone che si dicono religiose, fin’anche i consacrati. Ma non è possibile dire: sono cattolico, ma non praticante. Non esiste questa denominazione nel vocabolario dello Spirito. Dio non chiede la perfezione, richiede la ricerca della perfezione. La fragilità fa parte del fango col quale siamo stati fatti. Ma giustificare il proprio errore è un male in se steso. Gesù  è fermo:  chi vuole seguirmi rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua (Mt 16,24). Prendere la croce è vivere il vangelo di Gesù. Dio non ha concorrenti. Quando preghiamo, diciamo: Credo in un solo Dio …. Molte persone credono in tutto e mettono la fede allo stesso livello delle altre religioni come se fosse la stessa cosa. Gesù dice: “Io sono la via, la verità la vita” (Gv 14,6).

Spiritualità politica

San Paolo consiglia la partecipazione spirituale nella vita politica. Assentarsi da essa è un  danno per la società, poiché, se abbiamo la sapienza che viene da Dio, possiamo e dobbiamo aiutare. Governare nel sociale con una mente spirituale, come ci insegna Paolo nella lettera a Timoteo, anche attraverso il potere della preghiera affinchè tutti siano salvi. Quando si parla dello stato del laico, non significa dire che è ateo.  Si usa il termine “laico” per intendere che uno non è diretto da una religione particolare, perché ciò sembra fonte di disgusto. I principi fondamentali della legge naturale superano il laicismo. I beni hanno una destinazione sociale. Dio ha fatto il mondo per tutti. Tutti siamo amministratori per il bene di tutti.

Letture: Am 8, 4-7; Sal 112; 1 Tm 2, 1-8; Lc 16, 1-13




 
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