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Omelia Solennità Assunzione della B.V.M. - 15.8.2013


“Il Signore ha fatto in me meraviglie!”

 

n. 1258
Omelia Solennità dell’Assunzione
15.8.2013
Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Assunzione della Madre di Dio

Vangelo secondo Maria

Maria non ha scritto un vangelo con carta e penna, ma con la sua persona.  È anche la missione di ogni persona essere un vangelo vivente. In Maria si rispecchia il vangelo di Gesù. La sua Assunzione gloriosa al Cielo è una prova che ha vissuto pienamente delle parole di Gesù: “chi ascolta le mie parole e crede in Colui che mi ha inviato ha la vita eterna” (Gv 5,24). Tutti hanno questa possibilità! Oltre ad essere la Madre di Dio, Maria ha accompagnato suo Figlio nella risurrezione  (1 Cor 15,23). Non conveniva che il suo corpo vivesse la corruzione,  dicono gli apostoli nel giorno di Pentecoste: “Né la sua carne sperimentò la corruzione” (At. 2,31). A Maria possiamo applicare queste parole, poiché il suo corpo era unito a quello del Figlio dall’Incarnazione. Per questo professiamo l’Assunzione  della Madre di Dio , per il fatto di essere unita alla carne di Suo Figlio che è risorto e fu glorificato. Professiamo questa fede nel prefazio della festa: “Tu non hai voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che ha generato il Signore della vita”. Lei è il vangelo della Vita. Il salmo canta questa sua vittoria: “La figlia del re è tutta splendore, gemme e tessuto d`oro è il suo vestito. E` presentata al re in preziosi ricami; con lei le vergini compagne a te sono condotte;  guidate in gioia ed esultanza entrano insieme nel palazzo del re” (Sal. 44, 14-16).  Lei è vangelo nell’accoglimento della volontà di Dio “Si faccia in me, secondo la tua Parola” (Lc 1,38). Lei, redenta  dalla sua nascita, alla fine della vita ha ricevuto il frutto totale della redenzione che è la glorificazione. Gesù è il servitore e  Maria  lo riproduce nel momento dell’annunciazione con le parole: “Ecco la serva del Signore”. Seguace di suo Figlio è la prima discepola. Insegna come seguire Gesù, il quale dice: “Colui che fa la volontà del Padre mio che sta nei cieli, questi è mio fratello, sorella e madre” (Mt 12,49). Maria non ha solo la parentela umana, ma anche quella spirituale come discepola. Questo non diminuì, ma aumentò la sua forza evangelizzatrice.

Spiritualità del corpo

Maria diventa modello della spiritualità del corpo perché ha portato il suo corpo nella grazia di Dio, alla perfetta unione con la Grazia presente in lei, poiché lei è la piena di Grazia (Lc 1,28). L’unione della Divinità e della Umanità in Cristo ci fa capire la grandezza della natura umana che è anche materia, carne. Maria ci  insegna a vivere  la pienezza della natura umana carnale, nella gloria della santità possibile a un essere umano. Lei è anche una scuola per la spiritualità del corpo. Tutti possono vivere la presenza di Dio in se stessi, senza che questo annulli la natura umana che è  così elevata e resa ancor più degna. L’Assunzione di Maria dimostra che, come Suo Figlio, saremo glorificati nel nostro corpo come insegna anche Paolo: “Se siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.” (Rm 8,17). Dobbiamo imparare che la santità si vive nel corpo con le sue inclinazioni.

Un progetto per il mondo

La sua Assunzione è uno stimolo per il mondo, come preghiamo: “i nostri cuori ardenti del tuo amore, aspirino continuamente a te” (Offertorio). Il mondo va verso la Risurrezione: “In Cristo tutti risorgeranno” (1 Cor 15,22). Il canto di Maria è un grande progetto di trasformazione. Cantando le meraviglie di Dio, canta le meraviglie della misericordia di Dio per la trasformazione del mondo  cambiando il potere in servizio, l’orgoglio in umiltà e la ricchezza in  carità misericordiosa. Così si proietta la vittoria di Cristo e il compimento totale della sua missione che è consegnare il regno a Dio, Suo Padre, distruggendo ogni potere di morte

LETTURE: Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab; Sal 44; 1 Cor 15,20-27a; Lc 1, 39-56





 
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