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Omelia Solennità di Tutti i Santi - 1-11-2013


Il ritratto dei benedetti del Padre è proclamato da Gesù nelle Beatitudini. Ascoltandole  possiamo vedere le caratteristiche di Gesù e di tutti i suoi seguaci. Il Cielo è per loro.

nº 1280
Omelia Solennità
Tutti i Santi
(01.11.13)
Pe.Luiz Carlos de Oliveira
Redentorista

Festa di tutti i Santi

Il popolo di Dio è santo

La preghiera di colletta della messa di oggi ci dà la ragione di questa festa: “celebrare in una sola solennità, i meriti di tutti i santi”. Solo alcuni santi sono ricordati nell’anno liturgico. La Chiesa riconosce con questo momento celebrativo la santità di tutto il popolo di Dio, dall’”immensa moltitudine di ogni nazione, razza, popolo e lingua” (Ap. 7,9). Salvati da Gesù Cristo “sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello” (Ap 7,14). Hanno salito la montagna del Signore “perché  hanno mani innocenti e cuore puro” (S. 23). “contempliamo la città del Cielo.. dove l’assemblea festosa dei nostri fratelli glorifica in eterno il tuo nome” (Prefazio). Celebrando i santi, adoriamo e ammiriamo Dio, poiché Egli solo è Santo (dopo comunione). Possiamo incontrare santi nel cielo ma sappiamo che la santità si costruisce sulla terra. Se è festa di Tutti i Santi è perché il popolo di Dio è Santo, che San Pietro chiama “nazione santa” come già proclamato da Dio nel libro dell’Esodo ( Es 19,6 r 1Pt 2,9). È santo perché Dio lo ha scelto per sé. Ma è santo anche perché vive il cammino insegnato da Gesù nelle beatitudini. Esse riassumono in se quello che è necessario per vivere come è vissuto Gesù. Questo testo è il ritratto espresso da Gesù che viveva in questo modo. Possiamo percepire che le beatitudini  traducono molto bene la vita di coloro che sono semplici di fronte a Dio e al popolo. Non c’è santità in cui non esista la sete di Dio e il desiderio del vento dello Spirito. L’esempio di Gesù si manifesta con la misericordia che è mansueta, umile, preoccupata per gli altri, promotrice della pace e forte nella sofferenza per la giustizia.

Figli amati

Giovanni, nella sua lettera, ci insegna che Dio ci ha fatto il grande regalo di chiamarci figli e di fatto lo siamo. Essendo figli abbiamo la vita di Dio. Se già ora si  manifesta in modo tanto meraviglioso, immaginiamo quello che sarà quando Cristo si manifesterà nella sua Gloria. La santità dei figli, ricevuta dal Padre che li ha adottati in Cristo, si manifesta con la coerenza della nostra vita agli insegnamenti di Gesù. È una risposta di amore all’Amore Divino. Tutti i figli di Dio sono chiamati a vivere nella santità. Questa esiste dove si pratica il bene e si vive nella giustizia. In questa  moltitudine c’è la nostra gente. C’è gente che è vissuta lontano dalla Chiesa, senza mai aver sentito parlare di Gesù, ma è stato guardato e amato da Dio. Hanno saputo amare e insegnare la verità che gli era dettata dalla coscienza. La santità non può essere di apparenza che maschera la nostra realtà peccaminosa. Anche essendo peccatori, possiamo crescere in santità imparando a ritornare a Dio dopo il peccato.

Nostri intercessori

Partecipiamo della Vita di Dio e della sua preoccupazione verso tutti coloro che hanno bisogno del Suo amore e del Suo soccorso. San Paolo ci insegna nella 1^ lett. Ai Corinzi che formiamo la chiesa come membra del Corpo di Cristo, e ciascuno ha la sua funzione. Dice: “Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.” (1 Cor 12,26). Quando un membro del corpo soffre, tutto il corpo sente e converge l’energia per la cura della parte fragile. Perciò anche noi partecipiamo della vita di Cristo che è salvatore e intercessore (Eb 7,25). Così possiamo dire dei santi: “lieti per la sorte gloriosa di questi membri eletti della Chiesa che ci hai dato come amici e modelli di vita” (Prefazio). Come possiamo pregare gli uni per gli altri in terra, ancor più nel cielo questo è possibile, dove vivremo uniti a Cristo Mediatore e Intercessore. La carità di Dio si manifesta nei Suoi santi. Tra questi santi brilla la Vergine Maria che in Cristo è la prima.

Letture: Apocalisse 7, 2-4.9-14; S. 23; 1 Gv 3, 1-3; Matteo 5, 1-12





 
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