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G L I    A N G E L I

 

 

La Sacra Scrittura dice: “In principio Dio creò il cielo e la terra” (Gn 1,1). La Chiesa, nella sua Professione di fede, proclama che Dio è il creatore di tutte le cose visibili e invisibili: di tutti gli esseri spirituali e materiali, cioè degli angeli e del mondo visibile, e in modo particolare dell’uomo. (n. 59 –Compendio Catechismo)

Gli angeli sono creature puramente spirituali, incorporee, invisibili e immortali, esseri personali dotati di intelligenza e di volontĂ . Essi, contemplano incessantemente Dio faccia a faccia, Lo glorificano, Lo servono e sono i suoi messaggeri nel compimento della missione di salvezza per tutti gli uomini. (n. 60- compendio catechismo)

 

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Per comprendere un po' meglio la natura, la missione degli angeli e conoscere qualche loro nome, faremo una ricerca Biblica. Per il momento continuiamo ancora un po' l'indagine sui Catechismi che ci dicono ciò che la Chiesa afferma con certezza su di loro e che tutti i cattolici dovrebbero conoscere.

 

Nel Catechismo di San Pio X a proposito degli angeli leggiamo che:

 

Essi sono creature intelligenti e puramente spirituali. Questo vuol dire che non sono corporee, cioè non hanno né forma né figura alcuna sensibile, materiale. Essi sono puri spiriti , creati da Dio per sussistere senza dover essere uniti a corpo alcuno, come invece è per l’uomo.. Dio ha creato  gli Angeli per essere da essi onorato e servito e per renderli eternamente felici. Se però essi vengono rappresentati con forme sensibili è per due motivi, il primo perché ciò è d’aiuto alla nostra immaginazione, e secondo perché così sono apparsi molte volte agli uomini, come leggiamo nella Sacra Scrittura, al punto da non distinguersi da essi.

 

Gli angeli infedeli

Tuttavia all’inizio della Creazione non tutti gli Angeli restarono fedeli a  Dio, alcuni di essi per superbia pretesero di essere uguali a Dio e di divenire da Lui indipendenti, e per questo peccato, furono esclusi dal paradiso, questi angeli ribelli vengono chiamati demoni, e il loro capo fu Lucifero o Satana, che vuol dire  separatore, mentre Lucifero era il nome originario che voleva dire angelo di luce.  Questi angeli, creati buoni da Dio, ci spiega meglio il compendio del catechismo, si sono trasformati in malvagi per atto della loro propria volontà, e con libera e irrevocabile scelta, hanno rifiutato Dio e il suo Regno, dando così origine all’inferno. Che Dio non aveva creato, esso, prima di loro, non esisteva. Da allora in poi essi tentano di associare l’uomo alla loro ribellione contro Dio, ma Dio in Cristo afferma la sua sicura vittoria su di loro. Essi vengono così designati come il Male , per quanto riguarda la natura del loro pensiero e delle loro azioni, e il Maligno, per quanto riguarda la loro persona. I Demoni dunque possono fare del male all’uomo e soprattutto all’anima umana, però solo se Dio ne dà loro il permesso, essi possono tentare l’uomo. Essi hanno invidia dell’uomo per questo sono disposti a tentarci al fine di perderci, al fine di non rendere efficace per noi il sangue redentore della passione di Gesù Cristo il Figlio Unigenito di Dio. Essi desiderano la nostra eterna dannazione per odio a Dio, per rovinare ulteriormente il suo progetto di salvezza in favore dell’uomo e del creato. Siccome l’immagine di Dio risplende nell’uomo, essi ci odiano, e tentano di offuscare questa immagine in noi. Dio se permette le tentazioni lo fa affinchè noi, vincendole con l’esercizio delle virtù e con l’ausilio della grazia, manifestiamo concretamente la nostra fede collaborando con la grazia di Dio nel meritare il paradiso. Le tentazioni possono essere vinte solo vigilando nella preghiera e nella mortificazione cristiana.

 

 Gli Angeli buoni

Gli Angeli rimasti fedeli a Dio si chiamano Angeli buoni, Spiriti celesti o semplicemente Angeli. Questi Angeli fedeli furono confermati in grazia e godono per sempre la vista di Dio, faccia a faccia, lo amano , lo benedicono e lo lodano eternamente. Dio si serve di loro come suoi ministri e affida a molti di essi l’ufficio di essere nostri custodi e protettori. Così noi dovremmo avere particolare devozione verso l’Angelo nostro custode, onorarlo, invocarne l’aiuto, seguirne le ispirazioni ed essergli riconoscente per la sua continua assistenza che ci presta.

 

San Basilio Magno dice: “Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita”

 

 

 


 

 

 





 

 


 

§   -   L'ISPIRAZIONE DELLE SCRITTURE

Vorrei fare   una premessa riguardo la credibilità della Scrittura. Tutti i libri che compongono la Sacra Scrittura vengono denominati: libri canonici. Con ciò si intende quella categoria di libri che la Chiesa considera ispirati direttamente dallo Spirito Santo agli agiografi che hanno scritto quello che Egli voleva ed ha rivelato loro, ispirandoli, appunto.

Nella introduzione alla Bibbia (io ho usato il testo delle Edizioni Paoline 1987) così viene spiegata l’ispirazione : “Essa consiste nel fatto che gli autori dei Libri Sacri scrissero sotto una speciale direzione e guida dello Spirito Santo, come strumenti mossi da Dio, ma conservando intatta la libertà, la coscienza e la peculiarità di uomini del proprio tempo. Ecco come ne parla il Concilio Vaticano II, nella Dei Verbum al n. 11:” Le verità… che nei libri della S. Scrittura sono contenute ed espresse, furono scritte per ispirazione dello Spirito Santo. La Santa Madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia del Vecchio sia del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché, scritti per ispirazioni dello Spirito Santo, hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa. Per la composizione dei Libri Sacri Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo egli in essi e per loro mezzo, scrivessero , come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che egli voleva fossero scritte. Poiché dunque tutto ciò che gli autori ispirati o agiografi asseriscono è da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, è da ritenersi anche, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, in ordine alla nostra salvezza, volle fosse consegnata nelle Sacre lettere”.

 

Così animati da questa certezza continuiamo il nostro cammino nella Bibbia alla ricerca di queste creature , a noi amiche, che sono gli angeli, per cercare di conoscerli meglio soprattutto nella loro natura e nelle loro missioni a servizio di Dio.

 

 


 

 

 

Cerchiamo nella Sacra Scrittura i testi sugli angeli


 

 

 

Cominciamo dalla lettera agli Ebrei: 1,7

 

v. 7 -   “Dio fa i suoi angeli come venti e i suoi servi come fiamma di fuoco

v. 14 – “ sono tutti spiriti servitori mandati al servizio di quelli che erediteranno la salvezza.

Gli Angeli sono dunque numerosi e di varie specie , hanno nomi, alcuni dei quali sono rintracciabili nelle Scritture. Alcuni di questi nomi sembrano essere una categoria della quale fanno parte moltissimi di loro. Una di queste è la categoria dei Cherubini. Li nomina  San paolo nella lettera agli Ebrei (9,5) ricorda che nella Tenda che conteneva le tavole dell’Alleanza mosaica vi erano i “Cherubini di gloria che facevano ombra sul propiziatorio” Nel libro dell’Esodo (cap. 25) veniamo a conoscere che questi Cherubini erano di oro massiccio posti ai lati del propiziatorio, anch’esso d’oro puro. Le ali di questi angeli dovevano svettare verso l’alto e dare così l’impressione di proteggere il propiziatorio, antenato dell’odierno tabernacolo che conserva oggi le Sacre Specie, cioè  l’Ostia, che è il Corpo di Gesù Morto e Risorto, lasciata alla adorazione dei fedeli.

Sempre San paolo in uno dei suoi famosi e antichi Inni ,  (cfr. atto di fede in questo portale), - Col 1, 15 ss.) , ci dice che Gesù è l’ archetipo , cioè il modello di tutto ciò che è stato creato da Dio, e quindi anche degli Angeli. Leggiamo:

“Gesù è l’immagine del Dio invisibile,

Primogenito di tutta la creazione,

poiché in Lui sono stati creati tutti gli esseri

nei cieli e sulla terra,

i visibili e gli invisibili.”

 

Tra gli invisibili Paolo elenca alcune categorie di  angeli:

“Troni,

Signorie,

Principi,

Potenze,”

 

 

 

LE LORO MISSIONI

 

Di solito gli Angeli sono i messaggeri di Dio, gli annunciatori delle sue meraviglie.

  •  - L'Annunciazione

    ad essi si deve l'Annuncio piĂą grande della storia: l 'Incarnazione del Verbo di Dio, nel seno verginale di Maria di Nazareth, e questo annuncio lo ricordiamo continuamente nell'inizio della preghiera dell'Ave Maria, che magnifica incessantemente nelle nostre parole il meraviglioso piano di Dio per la salvezza dell'uomo e del Creato, e la manifestazione del suo piĂą profondo desiderio: fare di Cristo il cuore del mondo ! In questa occasione viene anche fatto conoscere il nome del Messaggero divino: Arcangelo Gabriele.





  • La Risurrezione

    Così un giovane angelo in bianche vesti annuncia alle donne di Gerusalemme la Risurrezione: "Non vi spaventate! Voi cercate Gesà il Nazareno, che è stato crocifisso. E' risorto. Non é più qui. Ecco il luogo dove lo avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli, specialmente a Pietro: Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto". Questo angelo era seduto dentro il sepolcro di Gesù, e le donne lo videro entrando. (Dal Vangelo di Matteo). 




  • L'Ascensione

    E ben due angeli in bianche vesti annunciarono agli apostoli l'Ascensione del Signore: "Uomini di Galilea, perché ve ne state a guardare verso il cielo? Gesù che avete visto salire al cielo, ritornerà così, allo stesso modo di come lo avete visto andarsene in cielo" (Atti 1,11). Ciò avvenne verso Betania, dove Gesù li aveva portati.






 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Nei tre più grandi eventi della storia umana e religiosa, vediamo dunque gli Angeli come messaggeri di Dio, pronti a spiegare il significato degli stessi  agli uomini e donne che ne furono protagonisti e testimoni. Donano il senso degli avvenimenti.

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Ma essi svolgono molte missioni che riguardano anche la vita  dell’essere umano, vediamo cosa fanno per noi.

 

- Conducono l’anima dei giusti in paradiso:

 “Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo” (Lc 16,22)

 

 

- Presentano a Dio le preghiere dei santi:

 

  •       (Ap 5,8):  “i quattro Viventi e i ventiquattro Seniori si prostrarono davanti all’Agnello, tenendo ciascuno un’arpa e coppe d’oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi e cantavano un canto nuovo…”

  •      (Ap. 8,3): "Poi un altro angelo s'avvicinò con in mano un braciere d'oro e si pose al lato dell'altare. Gli fu dato una gran quantitĂ  d'incenso, affinchĂ© l'offrisse, quale simbolo delle preghiere dei santi, sull'altare d'oro antistante il trono"

 

 

-         Celebrano in cielo la Liturgia celeste, perpetua:

  •        (Ap. 4,8):  “E i quattro Viventi, muniti di sei ali ciascuno,… senza sosta ripetevano notte e giorno: Santo, Santo, Santo, è il Signore Dio, l’Onnipotente, Colui che era, che è e che viene!: E ogni volta che i Viventi rendevano gloria, onore e grazia a Colui che siede sul trono e che vive per i secoli dei secoli, i ventiquattro Seniori si prostravano davanti a Colui che siede sul trono e facevano adorazione a Colui che vive per i secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono dicendo: “Degno sei, nostro Signore e Dio, di ricevere gloria, onore e potenza, tu che hai creato tutte le cose, le quali non esistevano e per tuo volere furono create”.

 

 

- Assicurano la custodia degli uomini.
  Ed ecco perché li chiamiamo angeli custodi.

 

  • At 12 :- la liberazione di Pietro dalla prigionia: “ Pietro era tenuto prigioniero, la chiesa rivolgeva senza sosta preghiere a Dio per lui. La notte precedente il giorno fissato da  Erode per farlo comparire in giudizio, Pietro dormiva in mezzo a due soldati, legato con due catene, mentre le sentinelle davanti alla porta facevano la guardia alla prigione. Ed ecco un angelo del Signore gli si avvicinò e una luce risplendette nella cella. L’angelo scosse Pietro ad un fianco e lo svegliò dicendogli: Alzati presto!. Le catene gli caddero dalle mani. L’angelo gli disse: Mettiti la cintura e legati i sandali. Pietro così fece. Poi l’angelo ancora gli disse: Avvolgiti il mantello e seguimi.- E uscito lo seguiva, ma non si rendeva conto che era vero ciò che gli stava capitando per mezzo dell’angelo.

  • Mt 18,10: “Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perchĂ© i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli”.

 

 

 

 

-         Accompagneranno Gesù nella Parusia,
(cioè la sua ultima venuta, e saranno esecutori del giudizio finale.)

o        Mt 24,31: “Gesù manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli”

o       Mt 25,31: “ Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tuti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria”.

o       Mt 13,39: “La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli” (siamo all’interno della parabola della zizzania)

o       Mt 13, 49: “Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti”.

o        Lc 15,10: “Così vi dico, c’è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte”.

 

 

 


 

 

Nel Vecchio Testamento

 

I Nomi

 

-         fu mandato Raffaele…a Tobia , come accompagnatore, guida, guaritore (Tobia 3,17)

-         il profeta Daniele viene invece aiutato dall’angelo Gabriele, che gli annuncia prontamente le parole udite da Dio e viene a lui per istruirlo e fargli comprendere le visioni che ha e la storia del popolo d’Israele. (Dn 8,16; 9,21; cap. 10;

-         Anche l’Angelo Michele viene nominato nel libro di Daniele più volte come aiuto a Gabriele e poi anche così “Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo” (Dn 12,1)
 
 
 
 
 

-         Ci sono poi angeli cui vengono affidati grandi missioni ma che rimangono sconosciuti nel loro nome:

o       “il Signore Dio scacciò l’uomo dal giardino di Eden… e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita” (Gn 3, 23)

o       Nel Getsemani , la notte della passione, Gesù pregava: Padre, se vuoi allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”, gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo” (Lc 22, 42)

 

 San Gregorio Magno, in una sua omelia  ci spiega il significato dei nomi degli Arcangeli:

Michele =    significa: Chi è come Dio?

 

Gabriele=    significa: Fortezza di Dio

 

Raffaele=    significa:  Medicina di Dio

 

 

 

 


 

 

 

 

 

L’ANGELO DEL PORTOGALLO ,

  L’ANGELO DELLA PACE

 

 

 

A quanto pare non ci sono solo gli angeli custodi delle persone, ma anche i custodi delle Nazioni. Questo ce lo fa pensare la vicenda delle apparizioni di Fatima, come riferito dai bambini: Lucia, Giacinta e Francesco.

 

Le apparizioni della madonna a questi tre giovani pastorelli, furono precedute dall’apparizione di un Angelo, per ben tre volte, che li invitò a dedicare il loro tempo alla preghiera e alla penitenza.

 

 

 


 


Leggiamo dai racconti di Lucia Dos Santos:

 


Apparizione Prima del 1915

 


"Un bel giorno arrivammo in un terreno che apparteneva ai miei genitori, ai piedi della collina di cui ho già parlato, dalla parte di levante. Quel terreno si chiamava "Chiusa Vela". Verso metà mattina cominciò a cadere una pioggia fine, un po' più grossa della rugiada. Allora ci incamminammo su per il versante della collina, seguiti dalle nostre pecore, alla ricerca di una roccia dove poterci riparare. Dopo un po' che giocavamo, arrivò un vento abbastanza forte che scosse gli alberi e ci obbligò a sollevare lo sguardo, stupiti perché la giornata era bella. Allora vedemmo, al di sopra degli ulivi, la stessa figura di cui ho già parlato, che si dirigeva verso di noi. Jacinta e Francesco non l'avevano mai vista e non gliene avevo mai parlato. A mano a mano che si avvicinava, riuscimmo a distinguere meglio i tratti. Sembrava un ragazzo di 14 o 15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come fosse di cristallo. Era bellissimo. Arrivando vicino a noi ci disse "Non abbiate paura, sono l'angelo della pace. Pregate con me". E, inginocchiandosi, abbassò la testa fino a toccare terra e ci fece ripetere tre volte queste parole:
"Mio Dio Io credo, adoro, spero e vi amo! Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano".

Poi si alzò e ci disse: "Pregate così. I cuori di Gesù e di Maria ascolteranno le vostre suppliche". Queste parole si incisero così profondamente nel nostro spirito che non le dimenticammo mai".


Apparizione Seconda del 1915


(L'angelo custode del Portogallo)
"Un giorno d'estate, anche se avremmo dovuto fare la siesta a casa, stavamo giocando tra i pozzi di proprietĂ  dei miei genitori in fondo al giardino che si chiamava "Arneiro". Improvvisamente scorgemmo la stessa figura, l'angelo mi parve che ci disse; "Cosa fate? Pregate, pregate molto! I Santi Cuori di GesĂą e di Maria hanno per voi grandi progetti di misericordia. Offrite costantemente all'Altissimo preghiere e sacrifici". "Come potremmo fare dei sacrifici?", gli chiesi."Offrite a Dio tutto quello che potete, un sacrificio, un atto di riparazione per i peccati con cui viene offeso, e delle suppliche per la conversione dei peccatori. In questo modo attirerete la pace sulla vostra patria. Io sono il suo angelo custode, l'angelo del Portogallo. Ma soprattutto accettate e sopportate le sofferenze che il Signore vi invierĂ ".

 


Apparizione terza autunno 1916

 

"Un giorno andammo a far pascolare le nostre greggi in un terreno che apparteneva ai miei genitori, situato sul versante della collina e che si trovava un po' più in alto del "Valinhos". Era un uliveto che noi chiamavamo "Préguerie". Dopo aver mangiato qualcosa, decidemmo di andare a pregare nella grotta che si trovava dall'altra parte della collina. Appena arrivammo ci mettemmo in ginocchio, con il viso a terra, e iniziammo a ripetere la preghiera dell'angelo. Non so quante volte la recitammo, ma a un tratto scorgemmo una luce mai vista prima che brillava sopra di noi. Ci alzammo per vedere cosa stava succedendo e rivedemmo l'angelo con in mano un calice sul quale era sospesa un'ostia. Dall'ostia colavano gocce di sangue che andavano a cadere sul calice. L'angelo lasciò il calice sospeso in aria, si inginocchiò vicino a noi e ci fece ripetere tre volte:

 

"Santissima TrinitĂ ,
Padre, Figlio e Spirito Santo,
Vi adoro profondamente.
Vi offro il preziosissimo Corpo,
Sangue, Anima e DivinitĂ 
del nostro Signore GesĂą Cristo
presente in tutti i tabernacoli della terra,
in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli stesso è offeso.
E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore  e del Cuore Immacolato di Maria,
Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori."


Poi si alzò e prese in mano il calice e l'ostia. Diede a tutti e tre la Santa Ostia e il sangue del calice e poi pronunciò queste parole: "Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato da uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio".E, prosternandosi nuovamente, ripetè con noi la stessa preghiera altre tre volte. Poi spari".

*

In Daniele cap.10, versetti. 13-21, abbiamo anche l’indicazione degli angeli come protettori delle nazioni.

 

 

 







 

Nella tradizione cristiana              

 

Secondo la tradizione cristiana di origine medievale , gli angeli sono organizzati in differenti ordini, detti Cori Angelici. La classificazione piĂą influente fu redatta ad opera dello Pseudo-Dionigi nel quarto o quinto secolo nel libro De Caelesti Hyerarchia. In questo suo lavoro, l'autore aveva indicato alcuni passaggi della lettera agli Efesini 6,12 e Colossesi 1,16 di San Paolo, sulla cui base costruire uno schema di tre Gerarchie, Sfere o Triadi di angeli, nella quale ogni Gerarchia contiene tre Ordini o Cori. In decrescente ordine di potenza questi sono:

 

  • Prima Gerarchia:                 Serafini, Cherubini, Troni
  • Seconda Gerarchia:             Dominazioni, VirtĂą, potestĂ 
  • Terza Gerarchia:                  Principati, Arcangeli, Angeli

 

Durante il Medioevo, molti altri schemi furono proposti, alcuni illustrando o ampliando quello dello  Pseudo-Dionigi

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Dai dizionari cattolici     

 

L' esistenza degli angeli è una verità di fede.

L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l’unanimità della Tradizione

Chi sono gli angeli?

Sono esseri spirituali, ministri e messaggeri di Dio.

Sant’Agostino dice a loro riguardo: “ Angelus officii nomen est, non naturae... " Cioè  la parola angelo designa l’ufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura si risponde che è spirito; se si chiede l’ufficio, si risponde che è angelo: è spirito per quello che è, mentre per quello che compie è angelo (S. Agostino, Enarratio in Psalmos, 103,1, 15). In tutto il loro essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che “ vedono sempre la faccia del Padre… che è nei cieli “ (Mt 18,10), essi sono “ potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola “ (Sal 103,20)

In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontĂ : sono creature personali (cf Pio XII, DS 389 1) e immortali (Lc 20,36). Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria (Dn 10,9-12)

Ministri dei disegni divini in tutta la “ storia della salvezza

Essi, fin dalla creazione (cf Gb 38,7, dove gli angeli sono chiamati “ figli di Dio “) e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico di Dio .

La loro relazione con Cristo.

Cristo è il centro del mondo angelico. Essi sono “ i suoi angeli “: “ Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli… “ (Mt 25,31). Sono suoi perché creati per mezzo di lui e in vista di lui: “ Poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui “ (Col 1,16). Sono suoi ancor più perché li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza: “ Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza? “ (Eb 1,14)

Adorazione e servizio degli angeli al Verbo Incarnato.

Dall’Incarnazione all’Ascensione, la vita del Verbo incarnato è circondata dall’adorazione e dal servizio degli angeli. Quando Dio “ introduce il Primogenito nel mondo, dice: lo adorino tutti gli angeli di Dio “ (Eb 1,6). Il loro canto di lode alla nascita di Cristo non ha cessato di risuonare nella lode della Chiesa: “ Gloria a Dio… “ (Lc 2,14). Essi proteggono l’infanzia di Gesù (cf Mt 1,20; 2,13.19), servono Gesù nel deserto (cf Mc 1,12; Mt 4,11), lo confortano durante l’agonia (cf Lc 22,43), quando egli avrebbe potuto da loro essere salvato dalla mano dei nemici (cf Mt 26,53) come un tempo Israele (cf 2 Mac 10,29-30; 11,8). Sono ancora gli angeli che “ evangelizzano “ (Lc 2,10) la Buona Novella dell’Incarnazione (cf Lc 2,8-14) e della Risurrezione di Cristo (cf Mc 16,5-7). Al ritorno di Cristo, che essi annunziano (cf Eb 1,10-11), saranno là, al servizio del suo giudizio (Mt 13,41; 25,31; Lc 12,8-9) .

 

 

La Chiesa, in unione con gli angeli, adora Dio.

Nella Liturgia, la Chiesa si unisce agli angeli per adorare il Dio tre volte santo; invoca la loro assistenza (così è nell’” In Paradisum deducant te angeli… “ – In Paradiso ti accompagnino gli angeli – nella Liturgia dei defunti, o ancora nell’” Inno dei Cherubini “ della Liturgia bizantina), e celebra la memoria di alcuni angeli in particolare (san Michele, san Gabriele, san Raffaele, gli angeli custodi) .

Custodia e intercessione a favore degli uomini, dalla nascita e fino alla morte.

Dal suo inizio (cf Mt 18,10) fino all’ora della morte (cf Lc 16,22) la vita umana è circondata dalla loro protezione (cf Sal 34,8; 91,10-13) e dalla loro intercessione (cf Gb 33,23-24; Zc 1,12; Tb 12,12) .

 

(cfr. Bibbia clerus.org)


 

 

 

 

 
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