Omelia 28^ dom. T.O. - 15.10.2017




Il banchetto del Regno non possiamo rifiutarlo, le giustificazioni di un rifiuto ci autoescludono. Sarebbe un banchetto da non perdere!

 

nº 1692

Omelia 28^ domenica T.O. (15.10.17)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Festa del Regno

Un banchetto per tutti

San Matteo  continua a presentarci il regno attraverso diverse parabole. Il racconto rimanda sempre ad un insegnamento e non relaziona semplicemente un fatto. Nel testo corrente abbiamo la parabola della festa dello sposalizio del figlio del re. Il banchetto è un simbolo molto ricco nelle scritture. Il re mandò i servi a chiamare tutti, e manda a dire che: “un prezioso banchetto è imbandito, gli animali preparati, tutto è pronto”.  Ma gli invitati non desiderano andare. Il re insiste: venite alla festa. Oltre  al rifiuto maltrattarono i servi e anche uccisero. Allo stesso modo è la storia del popolo di Dio che non accoglie i suoi costanti richiami a partecipare alla vita piena del Regno. Il re è il Padre e il figlio è Gesù che si unisce all’umanità. Il prezioso pranzo significa le ricchezze del Regno. Il Regno non è una aspettativa del futuro, ma è presente. I beni del Regno sono offerti al popolo scelto. Ma c’è il rifiuto. Allora il re dice che gli invitati non erano degni e manda a chiamare tutti  coloro che incontreranno nelle strade, i senza nome, i senza titolo e i senza beni. E questi accolgono l’invito. Dio apre le sue ricchezze del Regno a tutti. Dio non seleziona nell’invitare. Partecipare ad un banchetto è unirsi a chi invita, l’ospite indossando il vestito adatto dice di stare vivendo la stessa vita. Era abitudine nelle grandi feste, che gli invitati ricevessero regali, inclusi vestiti preziosi. La veste nuziale significa la partecipazione della vita divina. Senza di essa siamo persi  e gettati fuori.

Non posso venire

Ognuno  arrangiò delle scuse per non andare al banchetto. Rifiutare una festa buona, significa rifiutare la persona che invita. Qualche scusa serve. Certi inviti implicano obbligazioni. È la festa del Regno. Il re invita le celebrità, come di solito si dice: non possiamo non invitare quelle persone. E insiste diverse volte. Ma anche così non raggiunse il risultato. Il crimine di rifiutare e uccidere i servi inviati dal re è un crimine contro lo stesso re. Così viene la vendetta: morte e città incendiate. Il rifiuto che Gesù ha subito ha aperto a tutti la possibilità di partecipare al Regno. Cosa che non era possibile prima, per non essere del popolo di Israele. Le scuse date, come scrive anche Luca (Lc 14,18) sono di ordine economico, affettivo e di affari ecc: per giustificarsi e non compromettersi con il Regno ogni scusa serve. Peggiore di tutte le ragioni è l’egoismo e la mancanza di impegno. Per noi, Dio serve in quanto ci serve. Per questo vediamo che i poveri accolgono con generosità. Nella Chiesa continueremo sempre a contare sugli indifesi, perché aprono il cuore all’invito di Dio.  Anche non avendo condizione umana, sanno dare la vita. Niente  perturbi il nostro incontro con Dio. Non perdiamo la festa del Regno.

Un mondo fatto per tutti

Nel mondo attuale vediamo larghissime fasce di popolazione che non hanno accesso ai beni necessari per una vita degna. E questo dicono che non è problema. E dormiamo felici. Isaia sogna un banchetto sul monte Sinai, centro della fede di Israele, aperto a tutti i popoli. Gesù realizza questa profezia. Eliminerà sofferenza e dolore. Questo accadrà se prenderemo Gesù come nostro pastore (salmo 22). Arriveremo a questa sicurezza quando diremo: “Tutto posso in Colui che mi da forza …” “Dio risponderà con la sua ricchezza a tutte le vostre necessità in Cristo Gesù” (Fil 4,13). Avremo una vera partecipazione alle ricchezze del regno soltanto se sapremo invitare gli altri condividendo l’allegria del regno e ne vale la pena!

 

Letture:Is. 25,6-10ª;S.22; Fil. 4,12-14.119-20;Matteo22,01-14



 
© Copyright 2017/2018 - EssereCristiani.com - Tutti i diritti riservati
Realizzazione CMS

Banner
Musica di sottofondo estratta da "Deus Caritas Est" Composta e Prodotta da Roberto Bonaventura »
Creazione Siti Web - Realizzazione Siti Web Roma