Home Pe. Luiz Carlos - Liturgia 20_2018_TUTTI I TESTI Anno B 1^ Dom. Avvento 3.12.2017 (Anno B)
1^ Dom. Avvento 3.12.2017 (Anno B)



L’Anno Liturgico è tempo di salvezza. Anche nella debolezza abbiamo la certezza che Dio non fallisce. Abbiamo il desiderio di Dio che risponde alle nostre attese. Da parte nostra ci compete di andare con le nostre buone opere, incontro al Signore che viene.

nº 1706

1^ Domenica di Avvento (03.12.17)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

 

Il Signore mostra la sua bontà

Tempo di salvezza

Il nuovo Anno Liturgico inizia con un cammino completamente nuovo. È come una spirale, sembra di vedere lo stesso paesaggio, ma da un punto di vista sempre più elevato. È la nozione cristiana del tempo. Non torniamo allo stesso luogo, come insegnavano i greci, ne camminiamo soltanto in avanti, come insegnavano i giudei, ma riprendiamo il cammino dal punto dove siamo arrivati. È il tempo nuovo di vivere la grazia della salvezza. È la conversione permanente. Per questo è tempo di vigilanza. La venuta del Signore non sarà per condannarci, ma per raccogliere i frutti che lo Spirito Santo ha realizzato in noi. Davanti al timore che può provocare la sua venuta all’improvviso, consapevoli della nostra debolezza, come ci dice il profeta Isaia: “Siamo divenuti tutti come una cosa impura,e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia;tutti siamo avvizziti come foglie,le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento” (Is 64,5).E professiamo: Ma Signore, tu sei nostro Padre, noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani” (Is 64,7). Il senso di fragilità e di peccato ci stimola a proseguire con maggior vigore  nel cammino della nostra ricerca di Dio. Acclamiamo alla bontà di Dio, nella certezza che essa non ci verrà meno: “Dio degli eserciti, ritorna! Guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi quello che la tua destra ha piantato” (S. 79).  La fede ci insegna a non perdere mai la speranza. Il Signore ritornerà! Il tempo dell’Avvento  ritorna sia per la venuta futura, sia per la sua venuta in ogni Natale. La dolcezza della sua nascita ci garantisce la sua bontà come Giudice..

Desiderio ardente

Non restiamo alla mercé degli avvenimenti, ma ci apriamo all’azione di Dio Salvatore, per cui preghiamo nel salmo: “Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte. Da te mai più ci allontaneremo, facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome” (S 79). L’ardente desiderio che abbiamo della venuta del Signore corrisponde all’opera meravigliosa che Egli realizza in noi. Questa immagine del vasaio è molto presente nel profeta Geremia (Ger 18, 1-23). Ricordiamo che l’uomo è un vaso fatto dalla mano di Dio. È come un prodigio che ci ha fatto. Ci fece con cura. Con lui ci prendiamo cura che questo vaso compia sempre più il progetto di Dio. Al desiderio che abbiamo della venuta di Gesù corrisponde la risposta di Dio. Anche se noi ci fossimo allontanati, la nostra supplica è ascoltata: “Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti” (Is 63,19b). L’azione di Dio per noi è immensa secondo la comparazione del profeta. La sua bontà supera la nostra ingiustizia: “Mai si udì parlare da tempi lontani, orecchio non ha sentito, occhio non ha visto che un Dio , fuori di te, abbia fatto tanto per chi confida in lui. Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia e si ricordano delle tue vie” (Is 63,3)

Correre con le buone opere

Non c’è da disperarci, perché Dio che viene verso di noi  ci ha già dato tante cose. Paolo così si rivolge ai Corinzi: “in Cristo Gesù, siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza…così non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo” (1 Cor 1, 5-7). Non siamo abbandonati al nostro destino aspettando di essere presi dalla nostra debolezza: “Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo” (8). Il senso della vigilanza è darci lo stimolo a compiere le opere buone. Perciò preghiamo: “O Dio nostro Padre, suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria a possedere il regno dei cieli” (colletta).

Letture: Is.63,16 b-17.19b;64,2b-7; S.79; 1 Cor.1,3-9; Mc.13,33-37




 
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