Home Pe. Luiz Carlos - Liturgia 20_2018_TUTTI I TESTI Anno B Omelia 1^ Dom. Quaresima 18.2.2018
Omelia 1^ Dom. Quaresima 18.2.2018



Vincere la tentazione non è solo una vittoria personale ma corrispondenza allo Spirito. Il Battesimo è una alleanza che ci purifica e ci mette nella barca della Chiesa. Rispondere alla chiamata della conversione è il cammino di purificazione

nº 1728

Omelia 1^ Domenica Quaresima (18.02.18)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Stabilirò la mia Alleanza

Gesù è il salvatore

Celebriamo a Pasqua la vittoria di Gesù sulla morte e la nostra conversione affinché i frutti del suo Mistero Pasquale penetrino la nostra vita e la cambino. Nella prima domenica di Quaresima abbiamo sempre il passaggio che ci racconta la tentazione di Gesù. Quando diciamo che Gesù è venuto a salvarci dai nostri peccati, conforme all’annuncio dell’Angelo che gli diede il nome (Mt 1,21), comprendiamo il tono di questo tempo liturgico. Nel cercare il perdono e proclamare che Gesù è venuto per salvare i peccatori, stiamo vivendo bene la preparazione della celebrazione pasquale. Peccati sono descritti dagli evangelisti come tutto il male del mondo, compresi tutti nella ricerca irrazionale dei beni materiali, nella avidità del potere e nella follia del piacere per il piacere. Tutto è buono, se cercato nel processo di conversione a Gesù. Gesù cura ciò che viene dal male. In questa domenica ci sono due punti: l’alleanza di Dio offerta come pace e la tentazione che spinge al peccato. Gesù vincendo la tentazione ha aperto per noi la porta della vittoria sul male.  Siamo stati tentati ma in Lui vinceremo, dice sant’Agostino. Marco ci descrive la tentazione di Gesù come Matteo e Luca. I tre evangelisti sinottici annotano che Gesù era pieno di Spirito Santo ed era da questi condotto. Vincere la tentazione non è soltanto una vittoria della forza personale, ma della corrispondenza allo Spirito di Dio che abita in noi, come in Gesù. La sua vittoria lo rende vigoroso nel combattimento contro il male fino alla croce, dove c’è la tentazione finale (Lc 4,11). Per questo Gesù è il Salvatore  da tutti i mali.

Alleanza del battesimo

Le 5 domeniche di quaresima di quest’anno B, portano, nella 1^ lettura, il racconto delle alleanze che Dio fa con il suo popolo fino a quella con il sangue di Gesù a Pasqua. Come tutta la quaresima ha un senso battesimale, comprendiamo il testo della prima lettera di Pietro che usa l’arca di Noè come simbolo del Battesimo. Come Dio, per il diluvio, ha purificato l’umanità con l’acqua e l’ha salvata con l’arca, il Battesimo purifica e salva attraverso l’arca che è la Chiesa, il Regno di Dio. Non è solo una purificazione esteriore, ma interiore per la vita nuova data dalla risurrezione di Gesù. L’alleanza che Dio fa con Noè è la promessa di non distruggere il mondo nè le persone che furono salvate dal Battesimo delle acque. Ogni battezzato è in alleanza con Dio e non verrà distrutto. Dio mette il suo arco di guerra nel cielo (che è l’arcobaleno). Così comincia una umanità nuova, come la piccola famiglia di Noè ha cominciato un mondo nuovo. Riflettiamo la tematica dell’alleanza, iniziando  da quella con la terra dopo il Diluvio, l’alleanza per una discendenza con Abramo, l’alleanza per la formazione di un popolo., l’alleanza del cuore e la nuova alleanza con Gesù, nel suo sangue. Questa sarà definitiva

Mostraci i tuoi cammini Signore

La conversione è un comportamento spirituale che accompagna la crescita della vita di Cristo in noi. Essa non ha limiti e non si sazia del vuoto delle azioni senza coinvolgimento personale. Nella prima tentazione Gesù mette l’alimento della Parola che sazia, l’umiltà che sostenta e l’adorazione che Libera, come primarie. Il salmo recita: “La tua verità mi orienti e mi conduca”, “O Signore dirigi gli uomini nella giustizia”, poiché il “Signore è tenerezza e compassione”. La preghiera della messa ci invita a vivere questo Sacramento della Quaresima con azioni concrete di conversione, corrispondendo all’amore che nasce dal conoscere Gesù. L’uomo che è polvere, con le acque del Battesimo, diventa l’argilla con cui Dio fa l’uomo nuovo.


Letture:Gen. 9,8-15; S 24; 1 Pt 3,18-22;Mc.1,12-15.



 
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