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Paradigma tecnocratico, relativismo pratico





Ritrovare uno sguardo mistico sul Creato.

“La nostra umanità o avrà un futuro mistico o non ne avrà affatto” (3)

Tecnocrazia – Cultura – Evangelizzazione


La cultura deve adattarsi alle nuove tecnologie? Se questo fosse il caso non parleremmo più di cultura ma di ingegneria sociale. Il tempo della cultura è caduto. Noi siamo nell’era del paradigma tecnocratico, come dice papa Francesco. Il problema è se la buona novella può armonizzarsi con questo paradigma, e se ha bisogna ancora di una cultura. La domanda che potremmo formulare è questa: Gesù dice io sono la vigna e mio Padre il vignaiuolo, cosa succederebbe se non ci fosse più una cosa ne l’altra?  E cioè né la vigna, né il vignaiuolo, né la cultura né il coltivatore, né la verità ne l’intelligenza che la comprende?

La tecnocrazia disprezza la durata, il suo regno è quello del tempo corto, incensa i suoi oggetti ma non li ama veramente, perché vuole che li si gettino per acquistarne altri ….

La cultura invece accompagna la dinamica della natura, e vuole i tempi lunghi. Il tempo di coltivare (ritmo delle stagioni), e il tempo di coltivar-si (anche il formare se stessi richiede tempi lunghi!) Possiamo impiegare tre minuti per inserire tutti i dati di una Biblioteca in un computer ma ci vorrà sempre lo stesso tempo per leggere un libro.

Tutta questa “velocità” ci impedisce di coltivare la nostra realtà umana. La differenza tra il robot e l’uomo è data dalla differenza tra calcolo e stupore! Oggi Gli oggetti progrediscono ma non i soggetti. L’ottimismo tecnocratico nasconde la devastazione del mondo. Questo falso ottimismo si completa con la distruzione della biosfera e con essa dell’uomo che la abita. Ce ne rendiamo conto ogni giorno di più. Tutto questo movimento accelerato ci sta facendo precipitare nel vuoto. Ecco dove siamo.

Quaresima non è aumentare è spoliamento

L’imminenza della rovina non ci paralizza. La speranza invece si mobilita anche quando non c’è motivo di avere speranza. Il vangelo non è estraneo alla cultura del quotidiano. Continuate a fare il bene, la buona novella del vangelo è quella del tempo per la speranza. Infatti il tempo ci è donato come una grazia, per agire con una generosità divina. Se il conto è alla rovescia, possiamo però continuare a seminare i campi . L’uomo è creato per coltivare il suolo. L’apostolo è chiamato oggi a ritornare a coltivare la terra, per lui che testimonia il cielo si trova a difendere la terra, lui che testimonia il Messia si ritrova a fare l’elogio del pastore e del carpentiere, la santità rassomiglia sempre più a una esistenza ordinaria che è l’opera viva di Dio. La vita ordinaria straripa di una incomparabile poesia. Il cielo si annunzia attraverso le parole della terra … (1)

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Papa Francesco, nella sua enciclica Laudato sii, ha rimarcato che il “paradigma tecnocratico” e “l'adorazione del potere umano senza limiti” porta con se un relativismo pratico, dove tutto diventa irrilevante se non serve ai propri interessi immediati. Ciò si riverbera anche sul lavoro, che nella giusta accezione esprime fantasia, genialità ed è fonte di dignità dell'uomo e per l'uomo. Il lavoro è necessario per l'uomo, cui il creato è stato donato non solo per essere custodito, ma anche per essere coltivato, e quindi per partecipare all'azione creatrice del Creatore. Fuggire dal paradigma tecnocratico richiede anche la decisione di "rallentare" (una parola che ricorre spesso nel testo) e ritrovare uno sguardo mistico sul creato (2)

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Il lavoro o: possibilità di coltivare e coltivarsi

Il Paradigma tecnocratico ha creato la globalizzazione dell’indifferenza e la  cultura dello scarto. (le frasi significative di papa Francesco)

“ È una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti

Le "pensioni d'oro" sono un’offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere, perché entrambe creano e perpetuano ingiustizie.

 â€œ La tanto osannata meritocrazia, troppe volte strumentalizzata o usata in maniera ideologica, fino al punto da diventare una legittimazione etica della diseguaglianza. Errore antropologico e cristiano!

"Se svendiamo il lavoro al consumo, con il lavoro presto svenderemo anche tutte queste sue parole sorelle: dignità, rispetto, onore, libertà"

“Ribadisco l’appello a generare e accompagnare processi che diano luogo a nuove opportunità di lavoro dignitoso”.(4)

Un Vento di ignoranza aleggia nell’aria e ogni dove esulta …


marzo 2018


(1)   - da Conferenze di Quaresima 2018 - ND de Paris - Fabrice Hadjadj – appunti della redattrice (ame)

(2)    - da internet

(3) - M. Zundel e D. Bonhofer

(4) virgolettato: parole di Papa Francesco da agensir.it




 
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