Home Pe. Luiz Carlos - Liturgia 20_2018_TUTTI I TESTI Anno B Omelia 3^ Domenica di Pasqua - 15.4 2018
Omelia 3^ Domenica di Pasqua - 15.4 2018



L’annuncio della Risurrezione è basilare per la conversione e il perdono dei peccati. Il comandamento di Gesù si estende a tutte le circostanze della vita attraverso l’amore del prossimo. La conversione è accettare il cammino di Gesù. Questa fu la predicazione degli apostoli

nº 1744

Omelia 3^ Dom. di Pasqua (15.04.18)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Lo splendore del tuo volto

Dio lo ha risuscitato

La risurrezione di Gesù domina la vita dei discepoli che, da terrorizzati, passano a coraggiosi proclamatori dell’unico fatto che giustifica la storia del mondo. Nasciamo per arrivare a Dio. I discepoli coraggiosamente presieduti da Pietro, annunciano la Risurrezione. Dopo la guarigione dello storpio, Pietro dice,  denunciando i responsabili della morte di Gesù che, tanto i capi come il popolo, agirono per ignoranza: “ Avete rigettato il giusto e avete chiesto la liberazione di un assassino. Avete ucciso l’autore della Vita, ma Dio Lo ha risuscitato dai morti, e di questo noi siamo testimoni” (At 3,14). Essere testimoni nel linguaggio degli apostoli è aver visto il Cristo vivo, non come un fantasma, perche aveva carne e ossa. Ed erano presenti in gran numero. Vediamo il racconto: Gesù appare in mezzo a loro. Pensavano che fosse un fantasma, Gesù mostrò loro le mani e il costato per confermare che era Lui quello che fu crocifisso. È un umano. Ancor più: come la loro sorpresa era molto grande, chiede qualche cosa da mangiare. Essi gli danno un pezzo di pesce arrostito. Egli mangia davanti a loro (Lc 24,35-48). È un vivente in carne ed ossa, risorto. Gesù spiega loro quello che era successo a Lui, come era scritto nelle Scritture. Questo è l’annuncio fondamentale per la conversione e il perdono dei peccati. Gli apostoli danno testimonianza di questa verità nella predicazione. Per accettare questa testimonianza, l’uditore deve convertirsi. Questa conversione è un tocco di Dio nella vita della persona come Gesù fa con gli apostoli.

Rinnovamento spirituale

La preghiera della messa chiede che la comunità rinnovata, abbia recuperato con gioia la condizione di figli di Dio, e attende con piena fiducia il giorno della risurrezione. È la conversione continua che deve avvenire quando celebriamo i misteri pasquali. Per questo chiede a Dio: “Fa brillare sopra di noi lo splendore del tuo volto” (S 4). Questo splendore lo vediamo nel compimento dei suoi comandamenti: “Per sapere  che Lo conosciamo vediamo se custodiamo i suoi comandamenti ...in colui che custodisce la sua parola, l’amore di Dio è pienamente realizzato” (S 4). Questo comandamento si estende a tutte le circostanze per il comandamento dell’amore del prossimo. La luminosità del volto di Dio sta, non in meraviglie esteriori, ma nel volto misericordioso rivolto verso i bisognosi di tutto. Ogni Pasqua ben vissuta è un rinnovamento della comunità. Per questo, la celebrazione deve andare al di la dei riti e, essere una espressione della conversione interiore. Se avessimo un cuore convertito, la celebrazione prenderebbe veramente senso. Al contrario sono solo bei riti, ma vuoti.

Pentitevi

Gesù ebbe una vita di conversione continua per arrivare a realizzare la volontà del Padre suo. Conversione nel senso di una ricerca sempre maggiore. Noi cerchiamo la conversione uscendo dal nostro mondo così distante da Dio per una vita marcata dal rinnovamento interiore. Ogni predicazione degli apostoli annunciava ciò che era avvenuto a Gesù e, a seguire, faceva l’invito alla conversione. Conversione era accettare il cammino di Gesù. Sappiamo che i primi cristiani avevano ascoltato le predicazioni di Gesù stesso e conoscevano bene il suo insegnamento. Accogliendo Gesù come Messia, accettavano il cammino che Egli aveva proposto. Per questo si convertivano con grande animo, avendo la prova concreta della sua Risurrezione. Vivevano mossi dallo Spirito Santo portando ad effetto ciò che avevano appreso. In un mondo pagano, lo Spirito Santo apriva il cammino per la predicazione e la conversione sempre con la testimonianza della Risurrezione. Questo è ciò che ci manca ora.

 

Letture: At.3,13-15.17-19;S 4; 1Gv 2,1-5ª;Luca 24, 35-48




 
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