Home Pe. Luiz Carlos - Liturgia 20_2018_TUTTI I TESTI Anno B Omelia Ascensione del Signore - 13.5.2018
Omelia Ascensione del Signore - 13.5.2018



Membri del Corpo Mistico di Cristo siamo chiamati a partecipare dello splendore della sua gloria. Gesù salendo al cielo non ha fatto un viaggio senza ritorno, nè ci ha lasciati qui come un bagaglio dimenticato. No. Egli pur salendo al Cielo e restando alla destra del Padre, nella Gloria, continua a restare con noi. Molte sono le sue venute, soprattutto nell’Eucaristia e nella sua Parola e nella comunità della fede: dove due o più saranno riuniti nel mio nome io sarò in mezzo a loro.

nº 1752

Omelia Ascensione del Signore

(13.05.18)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

“Nello splendore della Gloria”

L’Ascensione di Gesù è un mistero divino abbastanza misconosciuto all’interno della nostra fede. Ma non per questo è meno importante. Nel Credo, professione della nostra fede, diciamo: “Risuscitò il terzo giorno e salì al cielo, dove è seduto alla destra di Dio Padre Onnipotente”. È un momendo della nostra salvezza che unisce la Risurrezione e la Glorificazione del Cristo. Se non fosse salito al Padre, come avrebbe fatto la Divinità a far risplendere la sua umanità risorta , nella Glorificazione?. Non avrebbe aperto il Paradiso per portare  con se l’Umanità che ha conquistato con la sua Incarnazione. Gesù  “Sali al Cielo, non per allontanarsi dalla nostra umanità, ma per darci la certezza che ci condurrà alla gloria dell’immortalità” (Prefazio).  Noi siamo stati elevati con Lui, perchè Egli portò con se tutta l’Umanità. Preghiamo: “Membri del suo corpo siamo chiamati nella speranza a partecipare dello splendore della sua gloria. Non solo crediamo che Gesù è nel Cielo, ma che anche noi saremo elevati con Lui. Gli Angeli che apparvero dopo la salita di Gesù nella nube, dissero:  “Questo Gesù che  è stato elevato al Cielo, verrà allo stesso modo come lo avete visto partire per il Cielo” (At 1.11).  Non si tratta di vedere solo la venuta alla fine dei tempi, ma la venuta permanente che ci mostra come Lui è con noi. Cristo, Figlio di Dio, unito al Padre intercede per noi. Per questo la nostra preghiera ha contenuto, perchè è unita alla preghiera di Gesù. Preghiamo: “Fa che i nostri cuori si rivolgano verso l’alto, dove è unita a Te la nostra umanità” (Dopo Comunione). Già conviviamo con le realtà del Cielo.

Una presenza che dura

La vita cristiana si avvale sempre della presenza di Cristo. Disse: “Io starò con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi” (Mt 28,20). Questa promessa è frutto del suo permanente ritorno in mezzo a noi. Ci sono molti modi di essere presente: nell’amore, nella Parola, nella Eucaristia e nell’annuncio del Vangelo. La sua presenza rivela quello che siamo, come ci dice la lettera agli Efesini: (1, 17-32): la speranza alla quale siamo chiamati, la ricchezza della gloria che è la nostra eredità e l’immenso potere che esercita in nostro favore. Tutto stà sotto il suo potere. La sua presenza è tutta a favore nostro. Per questo ci ha lasciato i sacramenti, in modo particolare l’Eucaristia, dove lo incontriamo sempre. L’Ascensione è un mistero che è sempre presente perchè la celebrazione rende permanente l’unione con la liturgia del Cielo e la liturgia della terra che sono una sola. Tutto questo diventa molto ricco per noi, avere la consapevolezza di questa presenza del Cristo attuante e glorioso nel suo mistero eucaristico!

Missione che continua

Quando Gesù saluta i suoi discepoli, dice: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura ... il Signore li aiutava e confermava la loro parola per mezzo dei segni che la accompagnavano” (Mc 16, 15-20). Il fatto di inviare i discepoli non è per creare un’attività per loro, ma stava dando loro l’autorità per la loro missione, come si legge in Matteo: “Tutta l’autorità del cielo e della terra mi fu consegnata” (Mt 28,18). Dare autorità significa che i discepoli evangelizzano continuando la missione di Gesù. Ha passato ai discepoli il potere che il Padre gli diede: “Come il Padre ha inviato me, così io mando voi”. Alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo” (Gv 20,21). Diede lo stesso Spirito che il Padre gli diede all’inizio della sua missione (Gv 3,21). Abbiamo la stessa missione che il Padre affidò a Gesù e la realizziamo nello stesso Spirito. Ogni Eucaristia ci rende presente l’Ascensione di Gesù e realizza anche la nostra glorificazioni  uniti al Padre, in Gesù.

Letture: At. 1,1-11;Salmo 46; Ef. 1,17-23;Mc 16,15-23






 
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