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Omelia Solennità di Pentecoste 20.5.2018





La missione dello Spirito è insegnare e ricordare. È memoria viva del Cristo. Aprire allo Spirito Santo la strada affinchè possa continuare la sua missione di portare avanti il progetto del Padre di salvare tutti in Cristo. Salvare è condurre alla comunione di vita con la Trinità Santa.Dopo che Gesù salì al cialo, lo Spirito Santo ebbe la missione di santificare, unire tutti a Dio attraverso la conversione a Cristo. Egli ci unisce in un unico corpo. Pentecoste ci unisce in modo tale che non siamo una aggiunta ma formiamo un corpo unico e unito in cui scorre la linfa Divina che unisce

nº 1754

Omelia di Pentecoste (20.05.18)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Ricevete lo Spirito Santo

Santificatore della Chiesa intera

“L’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori dal suo Spirito che ha stabilito in noi la sua dimora” (Antifona). Celebriamo con una grande azione di grazia il dono dello Spirito! Terminato il tempo della sua vita terrena, con la sua Ascensione al Cielo, Gesù ci invia lo Spirito Santo. Disse: “Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (Gv 14,26). Ci sono due elementi, insegnare e ricordare. Insegnare significa dare ai discepoli la conoscenza dell’insegnamento di Gesù. Non ricorderà semplicemente le parole di Gesù, ma prenderà dalla convivenza con Gesù, Maestro, l’insegnamento necessario per la vita. Fino al momento dell’Ascensione ancora non avevano compreso la missione di Gesù. Domandarono: “Signore, è ora che ricostituirai il  regno di Israele?” (At 1,6). Dopo Pentecoste tutto diventa chiaro. È la persona di Gesù che hanno bisogno di conoscere. Da lui si apprende. La missione di ricordare ha come finalità di risvegliare nel cuore tutto ciò che era stato appreso. Ma anche gli apostoli hanno la missione di ricordare non soltanto in un senso di ricordo, ma di realizzazione della presenza. Il termine è legato al concetto di “memoria”, tanto giudaico quanto cattolico: rendere presente, come Eucaristia. Gesù aveva detto: “fate questo in memoria di me” (Lc 22,19). Pensiamo sempre all’Eucaristia, ma Cristo è sempre presenta in tutto quello che fanno gli apostoli: “A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati” (Gv 20,23). La missione di Cristo continua attuale negli apostoli e nella Chiesa. Per questo lo Spirito, nella celebrazione di oggi, santifica la Chiesa intera. Santificare è restare sotto lo Spirito che insegna e ricorda

Doni da donare

Mettiamo la vita spirituale nelle meraviglie che Dio ci ha portato con la sua Risurrezione e nella ricchezza dei suoi doni. I doni che lo Spirito dà seguono la stessa dinamica della vita di Gesù in mezzo a noi: doni sono per essere usati per il bene di tutti. Abbiamo la tentazione di desiderare una Chiesa uguale in tutti i dettagli. Paolo ci spiega che c’è diversità di doni. Essi sono diversi ma vissuti in un unico Spirito. Ciascuno ha responsabilità di tutto il corpo. E tutto il corpo deve accettare tutti i membri, diversi uno dall’altro. È una grandiosa scuola di vita cristiana: donare e accogliere il dono. La prepotenza ha la tendenza  di livellare a partire da se stessi. Funzionerà solo se ci collochiamo come servitori, come Gesù ci insegnò nell’ultima cena: “Vi ho dato l’esempio affinchè  come ho fatto io facciate anche voi” (Gv 13,15). Esempio che va al di là del semplice fare come Gesù, ma significa continuare la sua azione nel senso di testamento da mettere in pratica. Questo servizio sarà la conseguenza della missione di perdonare. Gesù desidera creare un mondo riconciliato che si concretizza nel mutuo servizio. Doni sono servizio e non potere.

Liturgia dello Spirito

La liturgia è il momento in cui il fiume di Vita inonda la comunità e ci unisce all’azione redentrice di Cristo che si fa presente in ogni sacramento e nelle azioni della Chiesa. Cristo è presente e continua dandoci lo Spirito. In ogni sacramento c’è l’imposizione delle mani. Ognuno è momento dello Spirito che agisce nella materia e nella comunità, trasformandola. È scioccante come non ci rendiamo conto che ogni Eucaristia è una nuova Pentecoste. Lo Spirito che ha generato Gesù nel seno di maria, Lo genera nella comunità, formando il corpo di Cristo. La stessa forza divina che fa del pane e vino il corpo e sangue di Cristo, fa della comunità, il Corpo di Cristo. É la Pentecoste.

Letture: At.2,1-1; Salmo 103; 1Cor.12,3b-7.12-13;Gv.20,19-23





 
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