Sacro Cuore - Articolo


nº 1759

Articolo

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Un cuore per amare

2050. festa di un amore più grande

Quando nel mondo ci sono pressioni che soffocano l’essere umano, Dio ci offre un sollievo con il suo amore misericordioso. Nelle tenebre della dottrina giansenista, che auspicava una religione dura e rigorosa, chiudendo il cammino del Cielo, Gesù apre il suo petto e mostra il suo cuore per accogliere i suoi amati, per i quali ha dato la sua vita e ha avuto il cuore aperto dalla lancia. Da esso sgorgò sangue ed acqua. Acqua del battesimo e sangue dell’Eucaristia. Siamo lavati e alimentati. Abbiamo anche l’immagine del pellicano che, in mancanza di cibo, buca il propro petto affinchè i  suoi piccoli si alimentino del suo sangue. Solo l’amore di Dio è come un fiume con il quale saziare la sete e la fame del mondo. Misericordia non è rammollire la religione, ma aprirci ai comportamenti di Dio. Come si può essere così esigenti con gli altri quando nella Parola di Dio leggiamo tante meraviglie della bontà e affetto di Dio con il suo popolo e con ciascuno di noi, anche caricandosi dei nostri cammini sbagliati. Dio ci corregge ma la sua mano non ci ferisce. Egli ci consola sempre e ci accoglie, come una madre che abbraccia il figlioletto. Ricordiamo il salmo 130: “Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l'anima mia. Occore slegaci dall’organo fisico e fissarci nell’amore che il cuore simboleggia. Nel 1856 Pio IX istituisce la festa liturgica del Sacro Cuore di Gesù. Dobbiamo rivolgerci all’Amore di Dio  per intendere e vivere questa devozione-

2051. Amare come Lui amò

C’è un grande clima di spiritualità nei nostri tempi. Possiamo dire che il nostro tempo sarò il secolo della spiritualità? O sarà il tempo dell’amore che si dona? C’è un risco nell’avere una spiritualità come un’accademia per il proprio profitto. Sarebbe l’annullamento del Vangelo di Gesù. Non possiamo usare la parole di Gesù solo per se stessi. È evidente che ancora non si ha Gesù e il suo Vangelo come modello. Restiamo nelle citazioni che confermano i nostri pensieri  ma le nostre idee e la nostra vita non si appoggia sulle parole di Gesù. No ad una visione antica di salvare la propria anima e che il resto si perda pure! Le sacre promesse non possono restare solo per il proprio profitto e a garanzia solo della personale salvezza. Gesù non fu così. E per questo cantiamo:”Amar come Gesù amò”. Gli uomini e donne che seguirono Gesù furono persone tremendamente corresponsabili con le persone e con le sofferenze del mondo, in modo particolare con i poveri. Questo è l’autentico agire sociale, e prender cura dell’essere umano!

2052. L’amore non muore

La grande certezza che abbiamo sull’amore è che esso non muore.  Sta sempre rinascendo nei cuori e alla sua vetta c’è l’amore eterno. Gesù non fu un personaggio della storia, come tanti altri. Egli rimane per sempre come colui che apre i fiumi della misericordia che sgorgano dal suo cuore. Il suo amore è da sempre e per sempre. Con ciò possiamo concludere che egli sempre continua a toccarci e chiama a continuare il suo amore manifestato in tutti i momenti della sua vita, soprattutto nel dono di se. È di questo amore che facciamo memoria. Non è solo un sentimento, ma un modo di vivere e una vita che si moltiplica. Nella festa del Sacro Cuore, dobbiamo superare l’egoismo spirituale di ricevere grazie e saremo i continuatori delle sue grazie attraverso il nostro cuore che ha finalmente imparato ad amare. Alla fine della nostra vita, nel nostro incontro con Dio, saremo interrogati sull’amore!





 
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