Home Pe. Luiz Carlos - Liturgia 20_2018_TUTTI I TESTI Anno B Omelia 12^ demenica T.O. - 24.6.2018
Omelia 12^ demenica T.O. - 24.6.2018



Il deserto era il luogo dove venivano formati gli uomini di Dio. Esso ha molato la vita di Giovannino per diventare annunciatore del Messia. La sua missione fu di preparare la via del Signore. La sua nascita fu segno della misericordia di Dio in azione.

nº  1764

Omelia 12^ domenica T.O. (24.06.18)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Il suo nome era Giovanni

Misericordia che viene dall’alto

Davanti alla nascita di Giovanni Battista possiamo contemplare “la misericordia dall’alto che ci viene a visitare”. La misericordia di Dio verso il suo popolo  è rappresentata dalla nascita di un bambino dalla famiglia di due anziani, senza speranza, levando loro l’obbrobrio di non avere un figlio. Questo significava un fallimento davanti alla società fino a sembrare una maledizione. Non avere figli significava assenza di una benedizione. Il bambino era simbolo del popolo di Israele che era esausto e senza molte speranze per il futuro. Ma il Vecchio Testamento, aveva ancora la forza per generare il futuro Messia. Elisabetta, rappresentava la fertilità dell’Antico Testamento, aveva la certezza che la bontà di Dio con lei era opera della sua misericordia. I vicini videro festeggiare questa misericordia nella circoncisione del piccolo (Lc 1,58). Zaccaria nel proclamare la bontà di Dio prega: “La misericordia di Dio verrà a visitarci dall’alto come sole nascente” (Lc 1,78). Giovanni è espressione della misericordia di Dio. Elisabetta fu liberata dall’obbrobrio di non avere un figlio. L’umanità si libera dal male che si era accumulato nei secoli. Niente è impossibile a Dio, dice l’Angelo a Maria, citando  quello che Dio aveva fatto a Elisabetta (Lc 1,37). L’insistenza sul nome è espressione della missione del bambino: la grazia misericordiosa di Dio che ci visita. Dio si abbassa per abbracciare e accogliere tutti. La storia diventa feconda  e germina il Salvatore. Ha coscienza che la sua missione è in vista del Messia. Giovanni è il maggiore tra i nati di donna (Lc 7,28). La sua missione risuona ancora tra noi come gli operai che preparano la venuta del Signore nei cuori.

Egli si fortificava

“E il bimbo cresceva e si fortificava nello Spirito. Viveva nei luoghi deserti, fino al giorno in cui si presentò pubblicamente a Israele” (Lc 1,80). Aveva lo stesso ritmo di Gesù che cresceva, ma  stava nel silenzio e li, si preparava al suo ministero. È l’immagine dell’azione di Dio che aspettò secoli per arrivare a manifestare il Salvatore. È il cammino di ciascuno che  voglia un ministero fecondo: prima di tutto riempirsi di Dio e poi portarlo a tutti con generosa abbondanza. Giovanni viveva in luoghi deserti. Il deserto ci educa a Dio. Significa la conoscenza di se, della propria missione e la vittoria sulle forze contrarie al Regno. è un modello di formazione del lider cristiano. Principalmente accogliere il mistero di Dio e poi portarLo agli altri. Il deserto esercita bene questa funzione. L’uomo moderno ha paura del silenzio, perchè lo mette davanti a se stesso, ed ha sempre il desiderio di riempire il tempo vuoto. La chiamata al silenzio è invece una chiamata permanente. Soltanto così si può viverlo anche in mezzo al rumore. La sabbia del deserto scolpisce in noi il volto di Dio. Così possiamo essere suoi annunciatori.

Parola acuta

Sono applicate a lui le profezie del Servo di Javè che ha una missione per il popolo di Dio: “È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra».” (Is 49,6). La sua parola cadde su Israele come una pioggia benefica e preparò il popolo all’arrivo del Messia, perchè era già molto tempo che non appariva più un profeta. Il popolo ha saputo comprendere i tempi di Dio. Arrivarono a vedere in lui il Messia promesso. Egli esce dai suoi luoghi e inizia la sua missione di preparare i cammini del Signore. Dichiara la sua condizione di umile servitore che porta il lieto annuncio della venuta del Messia. La liturgia prega così: “Dio onnipotente, concedi alla tua famiglia di camminare sulla via della salvezza sotto la guida di san Giovanni il precursore, per andare con serena fiducia incontro al Messia da lui predetto, Gesù Cristo nostro Signore”

Letture; Is.49,1-6; S.138; At.13,22-26;Lc.1,57-66.80




 
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