Omelia 18^ Domenica T.O. 5.8.2018




nº 1776

Omelia 18^ Domenica T.O.

(05.08.18)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Io sono il pane di vita

Manna, pane del cielo

La predicazione di Gesù partiva sempre da una realtà ben conosciuta dalla gente. Bastava ricordare un fatto per creare l’ambiente per un messaggio. Il fatto raccontato è come una profezia che si realizza in Gesù. Le profezie non sono solo parole, ma fatti e gesti di Dio con il suo popolo. Ricordiamo il fatto dell’Esodo (16,2-15): il popolo protesta perchè non ha cibo. E, peggio ancora, aveva nostalgia del cibo della schiavitù. Così Dio invia la manna, alimento misterioso che appariva intorno all’accampamento. Alla domanda: “cos’è”? Mosè risponde: “Questo è il pane che il Signore ci dona come alimento” (Es 16,15). Questo cibo accompagnerà il popolo fino all’entrata nella terra promessa. Esso aveva ogni sapore che si desiderasse e serviva solo per il bisogno (Sap. 16,20). L’esempio che Gesù porta per iniziare il discorso sul pane di vita era già presente nell’anima del popolo. Come la manna fu la risposta alla fame del popolo, il pane che Gesù darà sarà più grande della mana. Chiunque mangerà il pane che Lui darà, non avrà più fame: “Io sono il pane di vita. Chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete” (Gv 6,35). Mosè diede il pane venuto dal cielo. Il Padre è colui che dà il vero pane. Poiché il pane di Dio è colui che è disceso dal cielo e dà la vita al mondo” (32.33). mangiare il pane e credere in Gesù è nella stessa linea di accogliere colui che il Padre ci dà. Questo pane dona la vita al mondo. La manna che ha sostenuto il popolo nel deserto per 40 anni è simbolo del Pane di Vita dato dal Padre. Quando il popolo entrò nella terra promessa la manna cessò (Gosuè 5,12). Non era eterno!

Alimento che non si perde

Il popolo, saziato da ciò che aveva mangiato nella moltiplicazione dei pani, cerca Gesù. La sua risposta sarà chiara: “Voi mi cercate non perchè avete visto questi segni”. Essi non avevano capito, infatti, il significato del pane moltiplicato. E continua: “Ma perchè avete mangiato il pane e vi siete saziati”. I miracoli di Gesù vanno al di là della soddisfazione umana. Completa : “procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo” (Gv 6, 27). Questa parola è rivolta anche a noi affinchè comprendiamo che Gesù non fa miracoli per fare spettacolo ma per portare alla fede. Il segno che Gesù dona ai giudei che chiedevano una prova è per credere in Lui. Mosè ha dato un pane venuto dal Cielo ma è il Padre che dona il vero pane del Cielo. Non si tratta di capire cos’è la manna perchè il vero Pane del cielo dato dal Padre è ciò che dà la vita al mondo. Gesù và più lontano e dice che questo pane è Lui stesso: “Io sono il pane della vita. Chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete” (Gv 6,35). In primo luogo credere è cercare Gesù (pane del cielo). La fede è il primo cibo che sostiene. Cercare Gesù è ricevere la sua vita che sostiene e dona l’eternità. Per questo è pane. Non solo sazia la fame, ma anche la sete, cioè il desiderio.

Spogliarsi dell’uomo vecchio

San Paolo dice come si realizza questa parola di Gesù:“ rinunciando alla esistenza passata, spogliatevi dell’uomo vecchio, che si corrompe sotto l’effetto delle passioni ingannatrici”. Vediamo la differenza tra la manna del deserto e la manna data dal Padre che è suo Figlio. Il cambiamento è: “Rivestitevi dell’uomo nuovo, creato a immagine di Dio, in verità, giustizia e santità! (Ef 4, 22-24).il Pane disceso dal Cielo è Gesù Cristo che ha cambiato la nostra vita non saziando una fame materiale, ma la fame spirituale. Cantiamo nell’antifona al vangelo: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”

 

Letture:Es. 16,2-4.12-15;Salmo 77; Ef. 4,17,20-24; Gv. 6,24-35

 

Ciò che non fa un pane? Il pane è un alimento che si trova già nelle civilizzazioni più antiche. Tutti i popoli lo tengono come un alimento importante. Gesù stesso non ha trovato niente di meglio che essere il suo Corpo. Tutto ciò che il pane rappresenta è un simbolo che Gesù porta per spiegare la sua Persona come alimento della Vita Divina.

Il pane alimenta, il pane riunisce, il pane sostiene, il pane benedice e il pane da vita. Anche per pregare abbiamo bisogno del pane: “dacci oggi il nostro pane quotidiano”

Il pane è un alimento sociale. Quando manca il pane arriva la morte. Quando è l’amore che ammassa il pane, risorge la vita. Chi mangia il Pane del Cielo  deve  condividerlo per togliere la fame dei sofferenti.

Il pane nasce nel silenzio della notte. Lì è ammassato,  cotto e distribuito caldo.

Il pane non ha forma , perché un piccolo pezzo di pane fatto ostia, contiene il Creatore, il Redentore e il Santificatore.






 
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