Omelia 2^ Domenica T.O. -20.1.2019






La manifestazione provoca sempre una risposta di fede. Ed è questo il vero miracolo. Ogni segno miracoloso  Ă¨ certamente grandioso, ma accogliere GesĂą è il grande miracolo della fede. Questo è il vino nuovo che il Padre ci offre. Così si celebra il matrimonio dell’umanitĂ  con Dio

nÂş 1824

Omelia 2^ Domenica T.O. (20.01.19)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Il vino nuovo del matrimonio

Ha manifestato la sua gloria

Molte volte ascoltiamo il racconto di questo sposalizio a Cana di Galilea, che ha fatto parlare i secoli! Noi focalizziamo l’attenzione sull’acqua trasformata in vino. Lo studio dell’argomento è molto ricco nell’esegesi biblica, ma a partire dalla liturgia, esso assume una interpretazione piĂą ricca. Siamo nella seconda domenica del T.O.. Ogni anno viene letto un testo di Giovanni, anche se l’evangelista dell’anno è un altro. Nel tempo di natale celebriamo la Manifestazione del Signore che comprende le feste del: Natale, Epifania e Battesimo di GesĂą.  E così termina il tempo di Natale. La manifestazione di Dio si fa nel suo figlio Incarnato. Dio si manifesta e attraverso di GesĂą assume la condizione umana con la quale può essere ascoltato, visto e toccato per generare comunione (1 Gv. 1, 1-13). Dio desidera comunicarSi. Egli si è manifestato ai piccoli nel Natale, ai Magi nell’Epifania e ai giudei nel Battesimo. A Cana, GesĂą ha manifestato la sua gloria ai discepoli (Gv 2,11). Quando entriamo nel T.O. dobbiamo ricordare che la Manifestazione (Rivelazione) continua. GesĂą è presentato dal Padre attraverso i recipienti del vino della festa di nozze e Giovanni Battista, da profeta, lo presenta ai discepoli, come venuto da Dio: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo” (Gv 1,29). Egli è l’Agnello della Pasqua definitiva che toglie il peccato. Celebriamo il mistero dell’Incarnazione che culmina nella Pasqua e nella Glorificazione. La Manifestazione di GesĂą è per generare comunione e portare tutti al Padre. L’unitĂ  del mistero appare nelle preghiere della Chiesa durante l’Epifania: “Ricordiamo in questo giorno tre misteri: Oggi la stella ha guidato i Magi al Presepio. Oggi l’acqua è stata trasformata in vino. Oggi Cristo nel Giordano è stato battezzato per salvarci” (Antifona dei Vespri).

I discepoli credettero in Lui

L’acqua trasformata in vino è il segnale che realizza la trasformazione dei discepili per l’atto di fede: “Questo fu l’inizio dei segni di GesĂą ... Egli lo realizzò a Cana manifestando la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in Lui” (Gv 2,11). Il segno, cioè il miracolo, fa dell’acqua un vino molto buono. Questo spiega cosa la fede realizza nel cuore di colui che crede. “I pastori tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano visto e udito, come era stato loro detto” (Lc 2,20). “GesĂą pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e andò nel deserto” (Lc 4,1). “I discepoli credettero in Lui” (Gv 2,11). La manifestazione provoca sempre una risposta di fede. Ed è questo il vero miracolo. L’altro è grandioso, certo, ma accogliere GesĂą è il grande mriacolo della fede. Questo è il vino nuovo che il Padre ci offre. Così si celebra il matrimonio dell’umanitĂ  con Dio. Lo sposalizio tra marito e moglie è immagine del matrimonio dell’unione con Dio. Paolo per questo dice: “Grande è questo mistero, e io lo dico in relazione a Cristo e alla Chiesa” (Ef 5,32). L’Incarnazione porta a credere e vivere  secondo questa fede.

Fate quello che Lui vi dirĂ 

Comprendiamo che credere esige sempre una decisione di vita e un cambiamento relativo. Accogliere la Manifestazione è fare uso dei doni che Dio ha donato a ciascuno per il servizio della comunione tra tutti, come leggiamo nella prima lettera ai Corinti: “A ciascuno è data la manifestazione dello Spirito in vista del bene comune” (1Cor 12,7). Ciascuno  ha un dono che deve essere manifestato, accolto, e sviluppato. “Ci sono diversitĂ  di doni, ma uno solo è lo Spirito” (4). “Ma tutte queste cose le compie lo stesso identico Spirito, che distribuisce tali doni a ciascuno individualmente come vuole” (11). Ciò che dobbiamo fare è seguire la Parola che GesĂą ci dice e ci trasformeremo nel suo vino sempre nuovo.

Letture: Is. 62,1-5; Salmo 95; 1 Cor. 12,4-11; Gv 2,1-11





 
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