Omelia 5^ Domenica Quaresima 2019

Gesù non tira la prima pietra, perchè lui è l’innocente, e conosce il perdono

nº 1846

omelia 5^ domenica di quaresima

(07.04.19)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Io non ti condanno

Farò nuove tutte le cose

Siamo vicini alle feste pascquali e alla Passione del Signore. Siamo convocati a identificare la nostra vita con la vita del Redentore. Nella messa infatti preghiamo: “Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi”. Dobbiamo fare lo stesso cammino di amore verso il Padre. Questa “consegna”, per noi, è la chiamata alla conversione e al perdono dei peccati. Gesù perdona il peccato, ma vuole che poi restiamo suoi con coraggio e fiducia. Abbiamo nel vangelo di oggi,  la meravigliosa scena della peccatrice che viene portata davanti a Gesù, nell’attesa di una condanna, che invece si trasforma in perdono. È quello che dice il profeta Isaia:“Ecco, io faccio una cosa nuova:proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” (Is 43,19). La  redenzione operata da Gesù è meravigliosa nella sua dimensione di perdono e di vita nuova, come “fiumi che scaturiscono nel deserto” (Id 20). Questo perdono è totale trasformazione del mondo. Per quanti problemi possiamo avere, abbiamo già le soluzioni in Cristo: “Meraviglie ha fatto per noi il Signore, esultiamo di gioia” (S 125). La Passione di Gesù ci lascia stupefatti davanti alla crudeltà dell’uomo. Il brutto è che gli uomini non si rinnovano anzi ripetono le stesse crudeltà verso il popolo senza rendersi conto che continuano ad uccidere il Figlio di Dio nel corpo dei sofferenti. Gesù continua  a scrivere i nostri peccati sulla terra e non sulla pietra (come per i comandamenti!). la redenzione è meraviglia ! La sofferenza che costò la vita a Gesù, non è altro che una traccia di questo amore.

Considero tutto spazzatura

Il mistero della redenzione raggiunge la nostra vita nel momento in cui diamo a Cristo il valore totale. Paolo è nostro modello nello scegliere Gesù come totalità della propria vita: “Per Lui ho lasciato perdete tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui … (con) quella giustizia  che viene dalla fede in Lui, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede” (Fil 3, 8-9). La nostra fede ha un difetto che consiste nella mancanza di coraggio di offrirci a Lui. Senza questo è solo una ideologia religiosa alla base di fragili scelte.  Nella maggior parte dei casi valorizziamo ciò che è secondario, o inutile, o culturale, o vuoto, o che non ci compromette. Religione non è ideologia. Viviamo una ricerca di principi sociali religiosi e per questo la fede perde di vitalità che una volta portò uomini e donne a dare la vita per Cristo. Quando  lasceremo tutto per Lui sapremo cosa significa avere fede. Possiamo considerare spazzatura tutto quello che non genera vita, cioè, non sia frutto di amore “lo stesso amore che portò Gesù a consegnarsi alla morte nel suo amore per il mondo”. Celebrando il suo Mistero Pasquale, mistero di passione, morte e risurrezione, abbiamo la certezza di realizzare in noi quanto celebriamo nella comunità. Siamo tanto certi di questa verità che diciamo: “Vieni Signore Gesù”!.

Tirare la prima pietra

Avrebbero potuto condannare la donna come adultera, ma l’adultero non appare, non ha peccato anche lui? Quello che volevano era che Gesù condannasse la donna per accusarlo di non compiere la legge, ma finirono per accusare solo se stessi come peccatori. Gesù, innocente, non tira la prima pietra, perché la sua innocenza conosce il perdono  e crede nella conversione, e infatti dice alla donna: “Nessuno ti ha condannata?” – Nessuno Signore! – E neanche io ti condanno. D’ora in poi non peccare più” (Gv 8,11). Gesù dirà: “Io non condanno nessuno” (Gv 8,15). Quando diciamo: questo non va bene, perché non sappiamo cosa c’è nel cuore dell’uomo per accusarlo, allora ci sono ancora molti accusatori e sono i farisei di sempre.

 

Letture: Is.43,16-21; Salmo 125; Fil.3,8-14;Gv 8,1-11.




 
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