Home Temi Vari Meditazioni Pellegrinando ...anno 2020 - Torniamo alle Devozioni
Meditazioni Pellegrinando ...anno 2020 - Torniamo alle Devozioni
Indice
Meditazioni Pellegrinando ...anno 2020
Cammino di Quaresima 2020
Crocifisso miracoloso
Preghiere per il popolo italianoper l'emergenza Coronavirus
Una diversa compassione
Per dopo la crisi
Maggio 2020, altarino casalingo
Preghiera a Maria
Torniamo alle Devozioni
Ottobre 2020
al termine del pellegrinaggio
Tutte le pagine


Ritorniamo a queste Devozioni in questo nostro tempo così inquieto.

Impariamo la sapienza di "essere cuore"

con il Cuore di Gesù e con il Cuore Immacolato di Maria e con Gesù nell'Eucaristia

L'Enciclica Haurietis Aquas (15.5.1956) di Pio XII, ne è una mirabile sintesi

SONO UN CULTO COMPLETO


    Il Cuore Sacro di Gesù è il riassunto di tutta la storia della salvezza, cioè di tutto quello che Dio Trinità ha pensato e ha realizzato per la nostra salvezza. Ha mandato suo Figlio a cercarci e attraverso suo Figlio ci ha mostrato il suo Amore. Il disegno di Dio Padre dall’eternità era: fare di Gesù il Cuore del Mondo. Nessun altro Nome sotto il cielo è stato dato agli uomini nel quale c’è salvezza.(Atti 4, 11-12

Nella festa del Sacro Cuore di Gesù ricordiamo l’amore di Dio manifestatosi in Cristo. Così come diciamo che il cuore è la sede dell’amore, lo diciamo per il Sacro Cuore di Gesù. Non si tratta di un organo fisico, ma della sua Persona nel suo mistero di amore e nella sua consegna al Padre per la vita del mondo. Non dividiamo Cristo per celebrare i suoi misteri, ma identifichiamo il dono della Redenzione che ci ha acquistato con il suo Corpo, Sangua, Anima e divinità. La devozione ha i suoi simboli. Il cuore ferito dalla lancia (Gv 19,34), dal quale uscirono sangue e acqua, è anche simbolo dell’apertura che abbiamo a disposizione per entrare nel “segreto di Dio

Ciò che più manca nella nostra spiritualità è l’esperienza dell’inenarrabile dolcezza dell’amore di Dio. Nella devozione al Sacro Cuore, incontriamo tanta ricchezza per noi, ma ciò che è fondamentale è il dialogo amoroso con colui che ci ha amato per primo. Questo dialogo è l’alimento di coloro che cercano Dio.

La fede non ci fu trasmessa come una virtù sterile, lastricata di verità pesanti e difficili. Essa è il dolce miele che scorre dai favi del Cuore di Dio e apre in noi la dimora di Dio. “Se qualcuno mi ama...il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui” (Gv 14,23). La fede è un possesso, ma ancora non ci è dato di vedere tutto quello che saremo. Intanto vediamo come in uno specchio, in enigma, ma poi vedremo faccia a faccia (1 Cor 13,12). C’è bisogno di usare tutto ciò che siamo: corpo, anima e potenze intellettive per vivere la fede. È la coerenza integrale. Credere la Verità significa amare e vivere la verità. La fede ha un cuore. La fede senza amore è un libro senza lettere.



   Il Cuore Immacolato di Maria - Il fiore immacolato ci dona il frutto Benedetto. È l’amore di Dio per l’uomo peccatore. Dio non si arrende con noi. Ci presenta nella Madre di suo Figlio, la più grande dignità dell’essere umano e dell’universo. Per l’azione di Dio dall’umano esce il divino

Il progetto di Dio realizzatosi in Maria è per tutti noi. Lei ha cooperato con la grazia che gli è stata concessa. Modello di tutti noi nell’esecuzione del progetto di Dio

Essa, ricevendo la grazia di essere preservata dal peccato per i meriti di Cristo, intercede come Madre per noi suoi figli.

Tutto il mistero dell’Incarnazione passa per la cooperazione di Maria che dona il suo si.

Maria è Immacolata perché è la prima redenta, è “il frutto più eccelso della redenzione” (S.C. 103), essendo stata “redenta in modo così sublime in vista dei meriti del Figlio suo” (LG  53).








Il Cuore Eucaristico - Nella sua consegna al Padre, Gesù ci porta con se e si fa presente in noi quando Lo portiamo nelle nostre azioni. Così risuscitiamo il mondo affinché sia sempre in accordo con i sentimenti di Gesù.

Gesù sintetizza nella Santa Cena, tutto il suo insegnamento. I discepoli possono comprendere che il Maestro dona loro, non solo un insegnamento, ma la consegna di se stesso a loro nell’Eucaristia.

Vivere in stile eucaristico vuol dire riscoprire l’eucaristia come progetto. L’eucaristia è un modo di essere. Ogni fedele assimili i valori che l’Eucaristia esprime: il Si, il Grazie e l’Amen, e lo ricordi alla nostra cultura …. Incarnare il progetto eucaristico nella vita quotidiana, là dove si lavora e si vive. Poiché la realtà umana non si giustifica senza il riferimento al Creatore (MND 26)























 
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