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Meditazioni Pellegrinando ...anno 2020
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Meditazioni Pellegrinando ...anno 2020
Cammino di Quaresima 2020
Crocifisso miracoloso
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Rubrica per anno 2020


Meditazioni pellegrinando sui sentieri della cultura


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"Diventa difficile fermarsi per recuperare la profondità della vita. Se l'architettura riflette lo spirito di un'epoca, le megastrutture e le case in serie espriono lo spirito della tecnica globalizzata, in cui la permanente novità dei prodotti si unisce a una pesante noia. Non rassegniamoci a questo e non rinunciamo a farci domande sui fini e sul senso di ogni cosa. Diversamente, legittimeremo soltanto lo stato di fatto e avremo bisogno di più surrogati per sopportare il vuoto (113)

"Ciò che sta accadendo ci pone di fronte all'urgenza di procedere in una coraggiosa rivoluzione culturale. La scienza e la tecnica non sono neutrali, ma possono implicare... diverse intenzioni e possibilità e possono configurarsi in vari modi. Nessuno vuole tornare all'epoca delle caverne,  però è indispensabile rallentare la marcia per guardare la realtà in un altro modo, raccogliere gli sviluppi positivi e sostenibili, e  al tempo stesso recuperare i valori e i grandi fini distrutti da una sfrenatezza megalomane (114)

(da Enciclica: Laudato sii di Papa Francesco - 2015)





                    

              
Il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia. Rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia. Il presepe, infatti, è come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura. Mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo. E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a Lui.
(admirabile signum - Lettera  apostolica di Papa Francesco - 1)




















“Dittatura del relativismo  (Papa Benedetto XVI) - "paradigma tecnocratico" (Papa Francesco)


Sono le tentazioni che hanno obnubilato la nostra intelligenza, così bisognosa di essere liberata da essi, come già profetizzato dai filosofi J. Maritain e sua moglie Raissa: liberare l’intelligenza dalla falsa moneta intellettuale! Questi nemici ci cullano nei comfort, nelle comodità a buon mercato, fatte passare per modernità e innovazione!  Il loro scopo vorrebbe essere “estrarci dalla condizione umana per farci entrare nella pelle di un cyborg” (individuo potenziato in modo cibernetico), sottomesso alle leggi dell’innovazione e dunque dell’obsolescenza … così il discorso morale umano si sposta: non si tratta più della esortazione a diventare migliori ma di quella a restare umani” (Hadjadj)

Questo nostro tempo intriso di queste realtà filosofiche  (tentazioni non tanto nel deserto, quanto nella giungla fitta delle possibilità in cui siamo immersi!),  ci dice 2 cose sui veri mali di cui soffriamo, senza saperlo:

1) la perdita della finalità    (F.H)

2) il rifiuto di scegliere       (F.M)

1) Il metodo di questi nuovi idoli, è basato sulla “dissociazione. Essa separa i mezzi dai fini, dopo aver separato i fini dal FINE ultimo” (così ogni mezzo diventa buono, contraddicendo la saggezza delle nostre virtù cattoliche!)

“Quando si ignora l’immagine divina che costituisce la nostra vita in questa carne sessuata e mortale, è normale che ci si dissoci, ci si sparpagli, ci si aumenti meccanicamente, fino a ridurre in briciole tutto ciò che ci circonda” (F.H)

2) F. Mauriac (nobel letteratura 1952), afferma che questo è il male di cui sta morendo il mondo moderno. Potremmo dire: l’incapacità di scegliere tra l’umano e il trans, e il virtuale… e ogni altro sedicente progresso che snatura l’umano. In Mauriac si agita il conflitto tra natura e grazia. Alle nevrosi moderne, alle angosce dell’era dell’atomo, e del “transumanismo”, Mauriac oppone semplicemente e immediatamente la fede. L’atto di fede. Una fede viva e vissuta che dona all’uomo la vera dimensione e dissolve i nidi di vipera del cuore umano. Fede che per lui si appoggia alla croce innalzata sul mondo e in ciascuna delle nostre vite: linguaggio duro per l’uomo di oggi, ipnotizzato dal fascino delle forme e dai morbidi discorsi accativanti, ma la croce non la si può capire senza il legame con la Grazia.

“Attualmente il mondo cristiano è minacciato dalla più micidiale delle eresie: l’impossibilità di accedere alla verità-assoluta, fondante certezze definitive nei vari settori del sapere umano. Alla negazione della fede si è arrivati attraverso la autodemolizione della ragione. Appunto l’ultimo sbocco della riduzione dell’essere-in-se, all’essere-di-coscienza, come anonimo fluire del “vissuto-puro”.  Sotto i colpi della relativizzazione radicale dell’essere, resta priva di senso non solo qualsiasi possibile rivelazione divina, ma la stessa realtà della vita umana con tutti i suoi valori e progetti” (Zoffoli o.c.)


Quaresima tempo di grazia, tempo di uscire dai deserti delle tentazioni e illusioni, tempo di chiudere gli ascolti ai suadenti discorsi menzogneri, di riaprire i canali alla verità. Di difendere la ragione nella sua capacità di esprimere il vero, il bene e il bello.

Il tempo di Quaresima è il “momento favorevole, è il giorno della salvezza “(2 Cor. 6,1). È sempre l’Oggi di Dio. Egli ci cerca come il pastore cerca la pecorella smarrita. Non riposa finchè non ci vede riposare in Cristo. E' il tempo per riconoscere le nostre colpe e per chiedere perdono, affinchè si liberi sempre più la nostra vita verso un nuovo cammino, in compagnia della grazia santificante, capace di fornirci la luce sufficiente per riconoscere il vero sentiero da percorrere.









In questo tempo di quaresima 2020 carico di sofferenze personali, sociali e spirituali, osiamo chiedere al Crocifisso miracoloso soccorso, protezione e salvezza

Crocifisso Miracoloso della Chiesa San Marcello al Corso, che salvò Roma dalla peste del 1522, portato in processione per le strade della città, per 16 giorni. All’avanzare del Crocifisso, scompariva la pestilenza. Per quanto le autorità cittadine  avevano tentato di impedire la processione proprio per paura che il morbo si potesse maggiormente diffondere a causa degli assembramenti dei fedeli. E non solo sulla peste materiale ma anche su peste spirituale questo crocifisso vince. Il Santo Padre Giovanni Paolo II il 12.3.2000 chiese perdono per le colpe della Chiesa, durante il grande Giubileo: "Perdoniamo e chiediamo perdono!"
Chi vuole può recitare la seguente preghiera al SS. Crocifisso: (per ottenere qualunque grazia) anche per implorare dal Signore il termine dell'epidemia Coronavirus 2020 -
O Gesù che per il tuo ardente amore verso di noi hai voluto essere crocifisso e versare il tuo Sangue per redimere e salvare le anime nostre, guarda me qui prostrato ai tuoi piedi fiducioso nella tua misericordia. per i tuoi dolori e per i meriti della tua santa Croce e morte, degnati concedermi la grazia che ardentemente ti chiedo ... (esprimi la grazia che intendi ottenere). E tu, madre mia, Maria Addolorata, ascolta la mia supplica, intercedi per me presso il tuo divin Figlio e pregalo perchè mi conceda i favori e le grazie che gli domando. Amen!
Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre, invocazione: Misericordia Santissimo Crocifisso!"























 
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