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Omelia festa dell'Immacolata Concezione 2019



Di Maria, non parliamo mai abbastanza. Lei ha un segreto, ha sempre una nuova ricetta nella sua manica. È così bello saperlo. Da qualunque lato la guardiamo la troviamo sempre nella sua grandezza e nella sua umiltà. Grandezza da parte di Dio e umiltà da parte sua. C'è a chi non piace. Questo è  il segno terribile dell'ignoranza delle vie di Dio. Lei è  stata onorata fin dall'inizio per dare a suo Figlio la completa indipendenza dal male e la possibilità di un mondo diverso a partire dal cuore del Figlio amato dal Padre

nº 1916

Omelia festa della Immacolata Concezione

(08.12.19)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Madre Immacolata

Piena di Grazia

La celebrazione dell’Immacolata Concezione  messa all’inizio dell’Avvento ci aiuta a comprendere la missione di Maria nel nella storia della salvezza. C’è un elemento che non deve mancare nella riflessione di oggi: Maria è il punto di arrivo del popolo di Dio nella preparazione della venuta del Messia. Lei è il fiore del giardino dell’Eden germogliato nel mondo peccatore. Paolo scrive ai Galati: “quando arrivò la pienezza dei tempi, Dio inviò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge ...” (4,4).  Il fiore immacolato ci dona il frutto Benedetto. È l’amore di Dio per l’uomo  peccatore. Dio non si arrende con noi. Ci presenta nella Madre di suo Figlio, la più grande dignità dell’essere umano e dell’universo.  Per l’azione di Dio dall’umano esce il divino. In Abramo Dio aveva scelto una moglie: il popolo. Il quale anche nelle sue infedeltà non perse le promesse, perchè Dio resta fedele. Il popolo si prostituì con gli dei. Ma Dio lo riprese e disse: “tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia” (Ct 4,7). Così si realizza la profezia: Maria è tutta bella “piena della grazia di Dio” (Lc 1,28). È la prima luce che ci fa vedere il Paradiso. La lettura del testo della Genesi insegna che c’è  l’inimicizia tra il serpente (il male) e la donna (Maria) e la sua discendenza, il Cristo. Il salmo canta la forza del braccio di Dio che  ha fatto prodigi (97). Non è la festa di un dogma, o di un privilegio di Maria, ma la celebrazione della redenzione di tutti in Cristo che “preservò Maria da ogni peccato, in previsione dei meriti del Cristo” (Orazione di colletta).

Santi e irreprensibili

Maria è l’unica libera dal peccato. La lettera agli Efesini ci ricorda che “Dio ci sceglie per essere santi e irreprensibili ai suoi occhi nell’amore” (1,4). Il progetto di Dio realizzatosi in Maria è per tutti noi. Lei ha cooperato con la grazia che gli è stata concessa. Modello di tutti noi nell’esecuzione del progetto di Dio. Nel Prefazio, preghiamo: “Tu hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perchè piena di grazia, diventasse degna Madre del tuo Figlio” .La grazia che Maria ha ricevuto interessa tutto il popolo chiamato ad andare a Dio: “purificati da ogni colpa, per sua materna intercessione” (orazione). Entriamo nella questione della intercessione di Maria. Essa, ricevendo la grazia di essere preservata dal peccato per i meriti di Cristo, intercede come Madre per noi suoi figli. La sua protezione ci stimola a cercare sempre più la corrispondenza con la grazia di figli che riceviamo nel battesimo. Ci uniamo a Lei nella Eucarestia  che ci cura e purifica. Per tale purificazione abbiamo i sacramenti che non sono solo gesti rituali ma doni di Dio per la nostra santificazione. Non ci sono stati dati perchè noi siamo buoni, ma perchè siamo bisognosi di vita.

Ecco l’ancella

Nell’Incarnazione vediamo concretizzato il progetto di Dio che vuole preparare per suo Figlio, una Madre che fosse degna di Lui, preservandola da ogni macchia di peccato, arricchendola con la pienezza di Grazia. Tutto il mistero dell’Incarnazione passa per la cooperazione di Maria che dona il suo si. “Ecco l’ancella del Signore:si faccia di me secondo la tua parola” (Lc 1,28) non basta essere purificata dal peccato. La vittoria sarà completa solo se ci mettiamo al servizi. La purezza non è un dono solo per essere lodato ma è forza di Dio che penetra nel mondo, affinchè diventi sempre più dimora di Dio, come il seno di Maria. Questa bella festa è la proposta di un mondo nuovo.

Letture: Gn 3,9-15.20; Salmo 97; Ef.1,3-6.11-12; Lc 1,26-38





 
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