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MISTICI - Maria Valtorta 1° articolo, introduzione - Introduzione all'Opera di M. Valtorta
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MISTICI - Maria Valtorta 1° articolo, introduzione
Introduzione all'Opera di M. Valtorta
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1° Articolo - Introduzione


Maria Valtorta . “L’Evangelo come mi è stato rivelato”

Quando  si inizia la lettura di un libro , si va da pagina 1 sino alla fine, nel caso in questione non sarà così. Intanto non si tratta di un solo libro, ma di ben 10 volumi (e già il compito si fa arduo). Perché si pensa: “io quella storia già la conosco, è quella di Gesù descritta nei Vangeli”. Quindi si legge svogliatamente qualche capitolo e magari poi si abbandona la lettura. Ad un certo momento capita di riprenderla, e, a mano a mano, capita di restare affascinati e presi totalmente dalle storie narrate. Si superano le piccole difficoltà legate al linguaggio dell’epoca e, le minuziose descrizioni dei paesaggi, si possono facilmente saltare (si scopriranno poi decisive per le analisi scientifiche).

Nel mezzo della lettura ci si trova a pensare: “Ma è veramente bello!”, perché non conoscere queste cose?  È proprio quello che voglio proporvi.

Avendo letto ormai da tempo tre volte i 10 volumi, approfondito le conoscenze sull’opera, che è ormai diffusa nel mondo, voglio appassionatamente consigliarvene la lettura e si aprirà, per voi,  un tesoro di bellezze divine, quelle operate da Gesù su questa terra (non tutte descritte nei Vangeli): discorsi, consigli, ammonimenti, tali da rendercelo presente e vivo così come si potesse toccare. Provate.

Inizio con una introduzione alla lettura per rispondere ad eventuali domande. Proseguirò poi con la presentazione di alcuni dei tanti riscontri che sono stati fatti a partire dall’opera: archeologia, astronomia, topografia, zoologia , e tantissime altre analisi che non riporterò per non dilungarmi. Tutto è reperibile però nei libri citati in Bibliografia.

Mi presento brevemente: sono R.E. professore di fisica, in pensione, laureato in Ingegneria elettronica.

 

§ 1    L’opera maggiore di Maria Valtorta:

          “L’Evangelo come mi è stato rivelato

Affinché non ci siano equivoci, diciamo subito che non si tratta di un quinto vangelo, ci mancherebbe altro!  Si tratta di un’illustrazione ampliata dei quattro canonici, raccontati come se fossimo presenti agli avvenimenti attraverso gli occhi, l’acume e le capacità di tutti i 5 sensi della scrittrice . Questo lo  approfondiremo in seguito.

Ma ce ne era bisogno?

Leggo: (dal vol. 10° dell’opera): “… Potete forse dire di  non averne bisogno! Voi dallo spirito così annebbiato, sordo, illanguidito alle luci, alle voci e agli inviti dell’Alto? In verità dovreste benedirmi per il mio aumentare con nuove luci, la luce che avete e che non vi è più sufficiente. Non vi dico “morti” ma assopiti come le piante nel sonno invernale” - Così si esprime Gesù. E certo fa riflettere!

§ 2    Chi era Maria Valtorta?

“Immaginate una giovane donna che, a poco più di vent’anni subisce un’aggressione e ne resta segnata per tutta la vita. Pur costretta a letto, immobilizzata e in preda a sofferenze inaudite, continui a pregare e a mantenere viva la propria fede. Immaginate anche che a un certo punto, in un Venerdì Santo, abbia una locuzione interiore e quella voce la esorti a scrivere.  La donna produce così,  migliaia e migliaia di pagine, scritte sempre e solo con la stilografica, nelle quali il Vangelo è ripercorso in modo del tutto nuovo e originale.

È questa la vicenda umana e spirituale di Maria Valtorta, caso unico nel campo della mistica cattolica perché testimonianza diretta, diversamente dalle altre (Maria Agreda e Caterina Emmerick). Pur non avendo avuto una formazione specialistica, Maria aveva dimestichezza con i libri, possedeva una buona cultura e sapeva scrivere bene (cfr temi a scuola).  Fu anche infermiera. Non  fu  dunque una sprovveduta facilmente manipolabile. Affrontò una situazione familiare difficile (la perdita dell’amatissimo padre, numerosi trasferimenti, la convivenza con una madre dispotica e lunatica), visse gli anni duri della seconda guerra mondiale, aiutata solo dalla domestica e amica: Marta Diciotti che l’assisterà fino alla fine. Si confrontò con esponenti della Chiesa che, anche quando si accostarono con le migliori intenzioni, riuscirono a loro volta a crearle problemi., (uno zelo eccessivo a volte può rovinare tutto). E tuttavia non perse mai la rotta e continuò imperterrita nell’opera che si vide affidata. Fu così che divenne la “penna di Dio”, “Piccolo Giovanni” per l’accostamento all’Evangelista, un compito che ebbe fine soltanto con la sua morte, avvenuta a Viareggio nel 1961, all’età di sessantaquattro anni, un’altra sorta di miracolo considerato che i medici avevano pronosticato per lei una vita molto più breve" (cfr. AM Valli in Bibliografia)

“Ho finito di soffrire, ma continuerò ad amare”.

Così disse di scrivere sulla sua tomba,  che ora si trova nella Basilica della Santissima Annunziata a Firenze.

§ 3- Preliminari per la beatificazione:

Nel maggio 2019 ha avuto inizio il percorso per la beatificazione. Non sappiamo se avrà buon fine, come speriamo, né tantomeno quando questa avverrà.  Vari centri  denominati “CENACOLI VALTORTIANI” pregano per questo. In particolare quello di Don Ernesto Zucchini, di Lucca, Presidente della Fondazione Maria Valtorta.


§ 4- Per chi è l’opera, e a chi è destinata?

Per tutti! Nel senso che è di semplice e immediata comprensione, la lettura scorre come in un romanzo avvincente; spesso (non lo crederete) si vuole proseguire per vedere “come va a finire”. Lo dice l’ing. J.F. Lavère, autore del  libro “L’enigma Valtorta”, il quale per compiacere la consorte, era obbligato ad ascoltarne la lettura mentre lui si cimentava nei cruciverba. Questo ascolto però lo orientò verso ricerche più approfondite, iniziate per smentire l’opera, ma che finirono per darne preziose conferme e avviarlo alla Fede.


Attenzione  : l’opera della Valtorta, non è da considerarsi un romanzo. In essa  si trovano descritte con mirabile precisione: Città, paesaggi, cieli stellati, fiumi, piante locali, animali (onagri, e coccodrilli!). Descrizioni che poi troveranno riscontro nei vari settori scientifici. Questo lo conferma anche il libro di Lavère nei volumi 1 e 2.

Quest’ Opera fu scritta dall’autrice nonostante le sue precarie condizioni di salute e senza adeguate conoscenze scientifiche. Infatti alcune scoperte sarebbero avvenute solo dopo la sua morte. E ricordiamo inoltre che Viareggio era sulla linea gotica, venne bombardata varie volte, tanto che M.V. fu costretta a trasferirsi, suo malgrado, in un paese vicino Compito di Lucca,  per alcuni mesi.

§ 5    Ma è per i “SEMPLICI” o per i “DOTTI” ?

Per i più preparati è una inesauribile miniera di bellezze e di verità dimostrate con i moderni mezzi scientifici. Avremo modo in seguito di approfondire il discorso che è a dire poco fonte di grande stupore.

Per i meno preparati nelle conoscenze bibliche riporto il pensiero del Padre Zoffoli, passionista e docente di metafisica alla Lateranense intorno agli anni cinquanta, riguardo la Rivelazione, la grande e unica della Chiesa. “Se analizziamo le reali condizioni della vita umana la Rivelazione di verità d’ordine naturale è non superflua ma necessaria, per i seguenti semplici motivi:

-       alcuni non possono applicarsi a uno studio arduo,

-       altri ne sono impediti dalle cure della vita familiare,

-       altri indolenti rimangono indifferenti …

In breve il genere umano resterebbe nell’ignoranza di Dio. Inoltre nelle indagini razionali l’errore spesso si mescola con le intuizioni più luminose,  perché l’intelletto umano è soggetto alla fantasia che spesso illude. La ragione umana tanto nel gregge degli umili che nella aristocrazia dei dotti, vacilla se è lasciata sola”.

Questo può  giusto applicarsi anche a ciò che troviamo scritto nell’opera della Valtorta.  Infatti le descrizioni spesso molto minuziose saranno , in seguito, la base per conferme scientifiche che quanto descritto  è vero, ma risparmiano ai non addetti ai lavori, faticosi cammini intellettuali, a cui molti non sono preparati. Sono rassicurati però dagli sforzi e fatiche di altri, che quanto leggono può essere accolto .

§ 6    come è considerata oggi l’opera?

Inizialmente osteggiata, addirittura messa all’Indice (cfr: Osservatore romano 1960: “Storia malamente romanzata”). Niente paura! E’ normale, è stato così per tutte le altre. Per M Agreda “La mistica città di Dio”; per C. Emmerick “La passione”, e ai giorni nostri Suor Faustina Kovalska ed i suoi scritti sulla Misericordia, che oggi hanno dato luogo ad  una grande devozione e ad una Festa liturgica, la Domenica subito dopo Pasqua (l’ottava di Pasqua o Domenica in Albis). Oltre a santificare l’autrice.

Quindi tutto normale dicevamo, e come deve essere. La Chiesa ha abolito l’indice dei libri (1970), ma continua ad avere i suoi tempi (spesso lunghi anche secoli). Vorrei ricordare qui le parole di Pio XII che disse dopo aver letto l’opera nel 1948: “Pubblicate l’opera così com’è. Non c’è bisogno di esprimere un parere in quanto alla sua origine se straordinaria o meno. Coloro che leggeranno capiranno”

§ 7    -A proposito delle rivelazioni

La Rivelazione Canonica e ufficiale (AT e NT) è notoriamente terminata con la morte dell’ultimo degli apostoli che fu san Giovanni. Il deposito della Rivelazione è quanto Dio ha ritenuto necessario e sufficiente per la salvezza di tutti e per sempre.  Tuttavia lo stesso Giovanni dice che non basterebbe la terra a contenere tutti i libri che si sarebbero potuti scrivere su quello che ha detto e fatto Gesù.

Però sta di fatto che da allora in poi si sono verificate, nel corso della storia, numerose rivelazioni private, sempre ad iniziativa di Dio, che pur non avendo mai aggiunto niente al deposito già rivelato, costituiscono un grande aiuto per percorrere le strade della santità: fine ultimo di ogni cristiano.

Sempre il padre Zoffoli sottolinea che   Dio  come pedagogia suole rivolgersi ad un solo individuo, ed è certo che questo è il metodo  da Lui preferito, in quanto ha così agito fin dai tempi di Abramo in poi. … Affinchè questi sia poi suo strumento verso la comunità dei credenti.

§ 8 -          Spingiamo sull’acceleratore:

Presentiamo alcune posizioni :

a) Il beato p. Gabriele Roschini, già docente alla Pontificia facoltà teologica Marianum,  che ha pubblicato il libro La Madonna negli scritti di Maria  Valtorta,  così afferma: “Tra la Madonna presentata da me e dai miei colleghi (i mariologi) e la Madonna presentata da M.V, a me sembra di trovare la stessa differenza che corre fra una Madonna di cartapesta e una Madonna viva”

Giudizio significativo, quello di Roschini, perché lui stesso ammise di essere stato in primo tempo assai scettico e diffidente nei riguardi degli scritti della Valtorta.

Quello che colpisce: nelle migliaia e migliaia di pagine prodotte da MV che nessuno è mai riuscito a trovare un aspetto, una proposizione, nemmeno una sola parola in contrasto con il magistero, con la tradizione e con la dottrina da sempre proclamata dalla Chiesa, ma sono invece in linea con molte scoperte scientifiche, alcune ancora da approfondire.

b)       S. Padre Pio da Pietrelcina, raccomandava vivamente ad un suo fedele di leggerlo

c)       Madre Teresa: “Leggetelo”

d)     San Giovanni Paolo II e Paolo VI lo hanno letto

e)    A Medjugorje dei veggenti, asseriscono che la Madonna abbia detto: “Si può leggere


f)    c’è poi il : SENSUS FIDEI, dei fedeli.

I lavori della Commissione Teologica Internazionale del 2014, affermano  che: “Tutti i battezzati partecipano alla funzione profetica di Gesù Cristo. - “I fedeli possiedono un istinto e una unzione che li ammaestra grazie allo spirito di Verità del Vangelo”

g) Poi c’è la Costituzione del Concilio Vaticano II:  Dei Verbum :

“La tradizione apostolica progredisce nella chiesa con l’assistenza dello Spirito Santo, cresce la comprensione, tanto delle cose, quanto delle  parole trasmesse”

h) infine nella 1^ lettera di Giovanni (4,1), leggiamo: "Carissimi non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perchè molti falsi profeti sono venuti nel mondo"

§ 9    -  Conclusione: lasciamo l’ultima parola a Gesù (Vol. 10° dell'Opera)

“Sorgete. Venite al Dono mio “

“Prendete e mangiate.”

“Prendete e bevete” ho detto agli apostoli.

- “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: dammi da bere, tu stessa ne avresti chiesto a Lui, che ti avrebbe dato acqua viva”, ho detto alla samaritana

- E ancora vi dico: “Prendete, prendete quest’opera e, non  sigillatela, ma leggetela e fatela leggere, perché il tempo è vicino e chi è santo si faccia ancor più santo

Cfr - (Apocalisse, 22,10-11)

* O *

Personalmente concluderei che non è obbligatorio leggere l’opera, ma se lo fate, fate bene!

nota: ritengo interessante riportare qui una risposta dell'allora Card. Ratzinger ,al teologo N.C. Hvidt nel 1998 , sull'importanza della Profezia nella Chiesa:

“Credo che si possa dimostrare come in tutte le figure dei grandi teologi sia possibile una nuova evoluzione teologica solo nel rapporto tra teologia e profezia. Finché si procede solo in modo razionale, non accadrà mai nulla di nuovo. Si riuscirà forse a sistemare meglio le verità conosciute, a rilevare aspetti più sottili, ma i nuovi veri progressi che portano a nuove grandi teologie non provengono dal lavoro razionale della teologia, bensì da una spinta carismatica e profetica. Ed è in questo senso, ritengo, che la profezia e la teologia vanno sempre di pari passo. La teologia, in senso stretto, non è profetica, ma può diventare realmente teologia viva quando viene nutrita e illuminata da un impulso profetico.”.

Questa affermazione andrebbe applicata anche all'opera della Valtorta. Così come per Adrienne Von Speyr e Hans Urs Von Balthasar (lei  mistica e ispiratrice del grande teologo). Anche la mistica Valtorta con la sua opera, se fosse messa a frutto per l'utilizzo comune, potrebbe rappresentare quell'impulso profetico capace di  stimolare il risveglio di tanti cattolici, in questo nostro tempo di così grande disorientamento generale. La Teologia non dovrebbe limitarsi soltanto a dire dei "no": questo non leggetelo, e neppure quello ...., ma "servendosi di tutto e ritenendo ciò che è bene" di paolina memoria, divenisse più reale e più vicina ai veri bisogni spirituali del Popolo di Dio, che ha ancora bisogno di sentire parlare di Gesù. Il popolo non ha bisogno di discorsi sociologici, storico-critici, colpevolizzazioni ecc., ha bisogno sempre e ancora di Gesù! Occorre renderlo vivo! Occorre farlo risuscitare anche nei nostri discorsi, sermoni, ecc. . In molte parti del mondo ( l'Opera già tradotta in 30 lingue), sta portando buoni frutti.

 ***

    Bibliografia

- “L’Evangelo come mi è stato rivelato”, ed 1994, opera in 10 volumi , Ed. C.E.V. –  prima noto come : “Il Poema dell’uomo Dio” – ed 1986 – Ed. C.E.V.

- Autobiografia, (prima edizione 1969 ) – Ristampa 1991 – C.E.V.

- Articolo di A.M .Valli recensione dell’ 8.10.2019 al libro di E. Zucchini: il cielo in una stanza

- Don Ernesto Zucchini, Presidente della Fondazione Maria Valtorta, autore del libro:  “Il cielo in una stanza”. Giugno 2019 – Ed. Fede & Cultura

(su You-tube trovate le sue conferenze mensili, gli incontri annuali, di don Zucchini, che si svolgono a Viareggio, con l’intervento di docenti universitari e Scienziati, anche stranieri. Inoltre il 1° Venerdì del mese, dalle 12,30 alle 13,30 risponde alle domande degli ascoltatori su Radio Maria)

- p. Enrico Zoffoli o.c., “Cristianesimo, corso di teologia cattolica” Ed. Segno 1993



   Per chi volesse iniziare la lettura dei testi, non solo dell'Evangelo come mi è stato rivelato, ma di tutti i suoi scritti può guardare il sito
    www.scrittivaltorta.altervista.org


















 
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