Home Pe. Luiz Carlos - Liturgia 22_ 2020_TUTTI I TESTI_Anno A Omelia terza domenica di Pasqua 26.4.2020
Omelia terza domenica di Pasqua 26.4.2020




I nostri occhi si aprono, come per i discepoli di Emmaus, nel momento in cui ci avviciniamo all’Eucaristia

nº 1956

Omelia 3^ Domenica di Pasqua (26.04.20)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Rinnovamento spirituale

È risorto e apparso a Pietro

In questo tempo liturgico si continua il clima del giorno della Risurrezione. I discepoli sentivano la tristezza della terribile fine del Maestro. E, da un momento all’altro ecco la gioia di incontrarsi di nuovo. È quello che racconta Luca nella apparizione ai discepoli di Emmaus. Quando si aprirono i loro occhi, poterono riconoscere Gesù. Con gioia ritornarono a Gerusalemme per dare la notizia. Gesù si manifesterà anche in quella città: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone” (Lc 24,34). Questo testo non è solo la descrizione di un fatto ma un programma di vita per la comunità.  Due discepoli erano in cammino per un paese chiamato Emmaus. Conversavano sugli ultimi avvenimenti. Gesù si avvicina e continua il cammino con loro. Erano tristi! Nella conversazione Gesù insegna a scoprire e comprendere tali avvenimenti a partire dalla Scrittura. Ma il momento più importante dell’incontro fu allo spezzare il pane. La Risurrezione non è un fatto che interessa solo i discepoli, ma esso penetra nella vita di tutti.  La Risurrezione continua come processo di vita. Dove incontriamo noi il Risorto? Nella fraternità del camminare insieme,  nell’apertura ai segni dei tempi (commentavano gli avvenimenti della morte di Gesù), nelle parole della Scrittura che ci insegna a conoscere Gesù e nell’Eucaristia dove Lo incontriamo. Bella è l’espressione dei due discepoli quando Gesù finge di dover andare più lontano: “Resta con noi, perchè si fa sera e il giorno già volge al declino” (Lc 24, 29). Quando ci rendiamo conto che la notte sta arrivando anche nel nostro cuore, Egli è presente. Quando ci avviciniamo alla Eucarestia i nostri occhi si aprono.

Il nostro cuore ardeva

È  bella l’espressione dei discepoli quando Gesù scomparve ai loro occhi: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?” (Lc 24,32). Vediamo così che la presenza di Gesù ci tocca dall’interno. La relazione con Dio in Cristo è spirituale, ma non  smette di toccare i nostri cuori, perchè la fede e l’amore abitano il nostro corpo e il nostro modo di essere. L’attrazione che esercita su di noi è il segnale “vivo” della sua presenza permanente nel nostro cammino. Più la sentiamo più diamo la testimonianza grandiosa che gli apostoli dettero nel giorno di Pentecoste (At 2, 14.22-23). E non solo per il fatto di essere testimoni, ma soprattutto per la forza dello Spirito presente in loro. Pietro è il primo ad annunciare la Risurrezione. Egli che aveva negato Gesù aveva anche ricevuto una apparizione particolare. Gli apostoli faranno della Risurrezione il contenuto del loro annuncio. Perchè le persone credettero? Perchè lo stesso Spirito che annuncia è lo stesso che porta ad accogliere la Parola di Dio. “All'udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli? E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo” (id 37-38)

Insegnaci il cammino della vita

Anche noi riceviamo lo stesso Spirito. Non c’è differenza tra i primi discepoli che videro Gesù e noi. Il dono dello Spirito e la sua azione in noi è uguale a ciò che marcò i disceèpoli.  Per questo possiamo pregare: “Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra” (Salmo 15). Questo salmo dà la certezza del valore della nostra speranza, perchè in questo versetto ci fa vedere il motivo stesso del nostro sperare, ma è anche  una lettura dei sentimenti di Gesù nel momento della sua passione e riflette anche la sua sepoltura: “perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione

Letture: At. 2,14.22-33;Salmo 15; 1Pt 1,17-21;Lc 24,13-35.






 
© Copyright 2020/2021 - EssereCristiani.com - Tutti i diritti riservati
Realizzazione CMS

Banner
Musica di sottofondo estratta da "Deus Caritas Est" Composta e Prodotta da Roberto Bonaventura »
Creazione Siti Web - Realizzazione Siti Web Roma