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Omelia 16^ Domenica T.O. 19.7. 2020



Occorre avere pazienza nel praticare il bene perchè in noi è seminato anche il male. Ma alla nostra debolezza viene incontro l’azione dello Spirito che ci è dato dal Battesimo. Ci insegna a lottare contro le nostre tendenze al male affinchè possa crescere il bene in noi.

nº 1980

Omelia 16^ domenica T.O (19.07.20)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Il lievito del Regno

La Pazienza del Regno

Stiamo  ancora parlando del Regno di Dio. È necessario approfondire sempre più il senso della nostra partecipazione. Il primo elemento è che il Regno cresce come il seme buono. Ma non è solo la Parola di Dio che pianta il buon seme. Infatti c’è il maligno che è sempre  occupato a piantare semi maligni.  La zizzania nella sua crescita rassomiglia al grano. Gli agricoltori si offrono per strapparla. Ma questa azione strapperebbe  anche il buon grano. Questo è il primo insegnamento. Scegliamo il Regno,  ma esso crescerà in mezzo alle malvagità del mondo. Non possiamo fare la separazione. Dentro di noi abbiamo questa situazione. Questo non si strappa con la mano. È necessario pazientare nella pratica del bene, avendo il male seminato in noi. La forza della crescita del Regno è interna. Anche se piccolo, può crescere come un albero grandioso. Come per esempio per il seme dell’albero di eucalipto che è come polvere. Ma non dipende da noi la sua crescita. E Gesù spiega che tale forza interiore del seme è uguale al lievito. È l’energia di Dio che noi non controlliamo. È necessario avere pazienza nella crescita. Seminare una pianta è  credere alla sua crescita. Ma non possiamo  forzare affinchè cresca subito. La crescita viene da Dio. Il maligno semina anche lui e anche le sue piante crescono. Quanto più crescono, più diventa difficile estirparle.  Occorre non lasciare il maligno lavorare vicino a noi. Dipende molto dalle nostre scelte. Alla fine verrà la separazione, come si separa la zizzania dal grano. La semente del maligno sarà per il fuoco.

Lo Spirito è per noi

Abbiamo dentro di noi questa lotta tra il bene e il male. Sono le nostre scelte  non solo esteriori a noi come qualcosa che ci viene imposto. In noi abbiamo la tendenza al male. Gesù ci ha annunciato il Regno. Scegliendo il suo cammino conviviamo però ancora con le nostre tendenze al male. Il male cresce. Ma abbiamo in noi anche la presenza dello Spirito Santo che ci è stato donato da Gesù: “Lo Spirito viene in soccorso della nostra debolezza. Poichè non sappiamo neppure cosa dobbiamo domandare. È lo Spirito che intercede in nostro favore con gemiti inesprimibili” (Rm 8,26). Le nostre debolezze  si trasformano in forza per  l’azione dello Spirito Santo che ci è stato dato nel Battesimo. Se il male agisce in noi, abbiamo l’intercessione dello Spirito. Egli implora ciò che noi non sappiamo neppure chiedere. Non conosciamo la lingua di Dio, ma Lui, lo Spirito,  la conosce e parla in nostro favore. Il male e il bene non si equiparano. “Colui che penetra nell’intimo dei cuori sà quale è l’intenzione dello Spirito” (id 27). La lotta interiore si  manifesta nella libertà umana. Dio non forza i suoi figli ad amarLo, ma gli dona tutte le condizioni per vincere. Per questo possiamo seguire ciò che ha detto il proprietario del campo di grano: “Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio” (Mt 13,30).

Il Regno è sapienza

Il libro della sapienza ci mostra come agisce Dio. Il Dio vendicatore non entra nell’insegnamento di Gesù. “Dio ha cura di tutte le cose, non è ingiusto nel giudizio, è indulgente” ... “Giudica con mitezza e ci governa con molta indulgenza”. Questo procedimento è il più grande insegnamento che possiamo avere: “Così facendo ci insegni che il giusto deve essere umano”. “In questo modo ci dona la speranza che Dio concede il perdono ai peccatori” (Sap. 12,13,16-19). Il Regno di Dio in noi è retto dalla sapienza generosa e mite. Dio non ci castiga anzi cura le nostre ferite. Egli ci fortifica e ci conforta con la presenza del suo Spirito.

 

Letture: Sap. 12,13.16-19; Salmo 85; Rm 8,26-27;Mt.13,24-43.







 
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