Omelia 27^ Domenica T.O. 4.10.2020





Guai a chi cambia sedia. Paesi interi che erano cattolici ora sono atei. La profezia del vangelo potrebbe interessare anche noi: il Regno vi sarà tolto e consegnato a un popolo che ne produca i frutti.

nº 2002

Omelia 27^ Domenica T.O. (04.10.20)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

il Regno vi sarà tolto

Il Signore piantò una vigna

Come possiamo vivere questa parola così angustiante di questa parabola? Sappiamo che il vangelo serve bene per gli altri. Ma noi prendiamo invece i comportamenti dei capi del popolo nel dire che questo non è certo per noi! Questa parabola riassume la storia del popolo di Dio, la vigna prediletta del Signore. In tutta la storia d’Israele la vigna è stata sempre un sinonimo di popolo di Dio che produce frutti. Nel salmo preghiamo infatti: “la vigna del Signore è la casa di Israele”. Molti popoli furono scacciati per far posto al suo popolo. Quando questo sofriva persecuzioni e distruzioni, esso gridava: “Perché hai aperto brecce nella sua cinta?... Dio degli eserciti, ritorna! Guarda dal cielo e vedie visita questa vigna” (S 79). Vi entra anche la supplica per la conversione affinchè Dio ripari la sua vigna: “Da te mai più ci allontaneremo, facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome. Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi”. Isaia proclama la bellezza della vigna e la delusione dei risultati. Il profeta narra l’affetto con il quale Dio si è preso cura del popolo, come l’uomo che aveva cura della vigna. La parabola di Gesù fu perfettamente compresa dai capi. Dio ha mandato, attraverso la storia, molti servi a cercare i frutti nel popolo. Erano i Profeti. Tutti sono stati uccisi. Per finire ha mandato suo Figlio che ebbe la stessa sorte. I capi del popolo si appropriarono della vigna e presero i frutti per loro. Uccisero perfino il Figlio del padrone della vigna affinchè essa fosse solo per loro. Tale comportamento si ripete in tante maniere nel popolo di Dio che chiamiamo Chiesa. Pare un male incurabile. E tanti sono i “servi” che sono perseguitati dentro la propria chiesa.

Gesù pietra angolare

Gesù è vittima ma anche Signore.i sommi sacerdoti, completando la serie dei loro crimini contro i profeti, rigettano Gesù e Lo gettano fuori della vigna. Gesù morì fuori delle mura di Gerusalemme. Il Regno che Dio ha affidato loro tramite un patto è realizzato solo da Gesù. Per la sua Risurrezione è ora pietra angolare che da sostegno al nuovo popolo, la nuova vigna. Gesù, avendo assunto la condizione di Signore e Maestro, dona al Padre il frutto che Gli appartiene e che desidera. Come Figlio consegna al Padre ciò che produce la sua “piantagione”. Possiamo sempre pensare e domandarci, se la Chiesa del momento, non stia facendo la stessa opera dei vignaiolo, soffocando la crescita delle persone e allontanandole dal Padre. Ecco qui il rischio di una religione senza frutti.  Rassomiglia molto alla vigna che sebbene curata aveva prodotto solo frutti selvatici. Stiamo portando il popolo dell’eredità che Dio ci ha affidato a noi o al Padre?  È necessario un grandissimo spoliamento da parte di coloro che hanno la responsabilità di tale popolo: uscire da se, dal proprio mondo, dalle proprie pretese di potere  che fanno lasciare da parte gli amati da Dio. Coloro che hanno Cristo come pietra angolare saranno la base del mondo nuovo desiderato da Gesù.

Occupatevi del vero

Paolo ci offre una possibilità e un modo di vivere che produca frutti per il Signore: è nella semplicità dove risiede il vigore della vigna. Il primo orientamento è di non angustiarsi di nulla, affidandosi alla volontà Divina. Si raccomanda una vita di preghiera. In questa relazione cresce la pace che dona Dio che oltrepassa ogni intendimento. Essa custodirà i cuori e i pensieri in Gesù (Fl 4,6-7). Vediamo come Paolo vede la Comunità della chiesa: “In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri” (Id 8). Il vigore e il frutto della vigna risiedono nella vita semplice del cristiano che vive di fede. Così i frutti matureranno nella vita di ciascuno e saranno un bel dono da portare a Dio Padre.

Letture Is.5,1-7; Salmo 79; Fil.4,6-9; Mt. 21,33-43




 
© Copyright 2020/2021 - EssereCristiani.com - Tutti i diritti riservati
Realizzazione CMS

Banner
Musica di sottofondo estratta da "Deus Caritas Est" Composta e Prodotta da Roberto Bonaventura »
Creazione Siti Web - Realizzazione Siti Web Roma