Home Pe. Luiz Carlos - Liturgia 22_ 2020_TUTTI I TESTI_Anno A Omelia 29^ Domenica T.O. 18.10.2020
Omelia 29^ Domenica T.O. 18.10.2020





L’autorità umana costituita per il bene del popolo ha la sua origine inDio e deve stare al servizio di Dio. L’unico potere che Gesù concede è quello di servire!

nº 2006

Omelia 29^ Domenica T.O. (18.10.20)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Di chi è l’immagine

Dio è il Signore

Gesù si avvicina alla fine del suo ministero. L’evangelista riassume questioni fondamentali che venivano proposte: una è la questione di politica religiosa, l’imposta all’imperatore, un’altra è questione morale, il matrimino, una spirituale, il maggiore comandamento e la sua divinità. I nemici, di tendenze differenti, si accordano per comprometterlo e guadagnare partito contro l’imperatore, contro le imposte e contro il popolo  che non voleva queste imposte. Per fare il male i nemici sanno accordarsi!Gesù prende una moneta e domanda: “Di chi è l’immagine e l’iscrizione?”. Di Cesare gli viene risposto. E Gesù sapendo che era una trappola risponde: “Dai a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. Questa frase ha ricevuto poi molti significati. Si è parlato che si trattasse della separazione tra Chiesa e Stato. Noi ci concentriamo sulla risposta di Gesù. Ma il suo senso è molto ampio. Si può partire dal termine immagine e iscrizione della moneta. L’impero usava l’immagine dell’imperatore. Gli costruiscono tempi e gli rendono culto come a un dio. Tutti accettano la sua politica il suo ordine economico. Si tratta di restituire a Cesaro quello che è venuto da Cesare (imperatore). Ma la grandezza di un re è stare al servizio di Dio, come ci presenta la prima lettura, come ci presenza il testo di Isaia. Dio è il Signore che tutto comanda: “Io sono il Signore, non esiste altro Dio al di fuori di me”. L’imperatore non possiede il mondo.

Di chi è l’immagine

Nella moneta era coniata l’immagine dell’imperatore. Gesù domanda: “Di chi è l’immagine?” Gesù sfugge dal tranello che gli viene teso e conduce i soggetti a dichiararsi immagine di Dio. Questo tema è molto ricco. Dio ha fatto l’uomo a sua immagine e somiglianza. Con il suo soffio gli ha dato vita (Gn 2,7) e lo ha destinato a una vita immortale. L’imperatore, attraverso la sua immagine, non è il padrone del mondo. Dio ha creato tutto e la terra è sua. Anche Cesare, il suo denaro, la sua immagine, la sua iscrizione il suo tributo appartengono a Dio. Il sigillo di Dio è impresso sulla testa degli uomini. In essi pose il sigillo di suo Figlio (Gv 6,27). Tutto deve essere restituito a Dio. Con questo non viene scartata l’autorità umana costituita per il bene del popolo ma che ha la sua origine in Dio. Non dispensa dal pagare il tributo all’autorità. Restando soggetti alla autorità occorre sapere comunque che Cesare non è autonomo. Egli anche deve presentare i suoi conti a Dio. Questo complesso di autorità come potere, è presente anche nelle autorità ecclesiastiche e in quelli che la cercano. Gesù ci mostra molto bene ciò che è il servizio del potere. Questo deve stare al servizio della gloria di Dio. Il salmo invita tutte le nazione a dare al Signore gloria e potenza (s 95).

Fraternità apostolica

Paolo nelle sue lettere arriva al culmine della sapienza cristiana. Ma non esce dalla realtà umana. Parla delle cose umane come leggiamo oggi: “Rendiamo grazia a Dio per tutti voi, ricordandovi sempre nelle nostre preghiere ...  memori davanti a Dio e Padre nostro del vostro impegno nella fede, della vostra operosità nella carità e della vostra costante speranza nel Signore nostro Gesù Cristo” (1 Tess 1, 2-3). È una comunità piena di Spirito Santo , evangelizzata da Paolo: “il nostro vangelo, infatti, non si è diffuso fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con potenza e con Spirito Santo e con profonda convinzione, come ben sapete che siamo stati in mezzo a voi per il vostro bene” (id 5). Anche sapendo che lo Spirito Santo è presente, Paolo non lascia di impegnarsi affettuosamente con questa comunità. L’affetto deve permeare tutti gli aspetti della comunità (1 Tes 2,17). L’affetto deve permeare anche tutti gli aspetti della evangelizzazione. La fede raggiunge la persona intera in tutte le sue dimensioni.

Letture: Is.45,1.4-6; Salmo 95;1 Tes.1,1-5b; Mt. 22,15-21.





 
© Copyright 2021/2022 - EssereCristiani.com - Tutti i diritti riservati
Realizzazione CMS

Banner
Musica di sottofondo estratta da "Deus Caritas Est" Composta e Prodotta da Roberto Bonaventura
Creazione Siti Web - Realizzazione Siti Web Roma