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Omelia dell'Immacolata Concezione 2020





nº 2021

Articolo

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Immacolata Concezione

Abitazione divina

Che bello che la nostra cara Madre del Ciel riceva questa proclamazione così nobile dalla santa Chiesa.  Maria ha tanti privilegi? I genitori sono felici quando i loro figli ricevono un riconoscimento, una medaglia, un diploma ... Per Maria non c’era bisogno di  inventare virtù, grazie e doni, essi sono stati semplicemente riconosciuti. I dogmi non sono invenzioni ma riconoscimento. Per questo la Chiesa si rallegra di questa sua figlia prediletta, poichè Lei generò Colui che ci ha portato la Vita. Ogni dogma nasce  come esplicitazione di quella verità che Maria porta in se. Nel prefazio preghiamo: “Tu hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perché, piena di grazia, diventasse degna Madre del tuo Figlio. In lei hai segnato l’inizio della Chiesa, sposa di Cristo senza macchia e senza ruga, splendente di bellezza. Da lei, vergine purissima, doveva nascere il Figlio, agnello innocente che toglie le nostre colpe; e tu sopra ogni altra creatura la predestinavi per il tuo popolo avvocata di grazia e modello di santità”. Nel dogma dell’Immacolata abbiamo la Meternità Divina e la Verginità perpetua. Per questi doni Lei sarà elevata al Cielo. E può intercedere per il popolo. L’Immacolata Concezione è l’albero che dona il frutto benedetto. È la nuova Eva che non si è lasciata portare dalla tentazione del serpente. Maria, come Madre di un Figlio così grande, passa dalla stessa tentazione di Eva: “Sarai uguale a Dio” (Gn 3,5). Eva disse si al serpente. Maria disse si a Dio. Si faccia di me secondo la tua Parola. (Lc 1,38). I privilegi di Maria, come in Gesù, sono toccati dalla tentazione, ma Lei custodiva e mediava sempre nel suo cuore (Lc 2,19). Lo Spirito Santo che l’adombrò nel concepimento di Gesù rimane come Maestro che la istruisce affinchè istruisse Gesù.

In previsione dei meriti di Cristo

Come poter capire che Maria ha vissuto in pienezza la grazia prima della missione di Gesù. Come fu redenta, se Gesù non era ancora morto per noi? La risposta si trova nella preghiera che mostra il desiderio di Dio che vuole preservarla da ogni peccato in previsione dei meriti di Cristo. La redenzione di Cristo, realizzata nel suo mistero di salvezza, è per tutti i tempi, non solo per quel momento. Altrimenti coloro che vennero prima sarebbero perduti per sempre. Non preghiamo, forse, nel  Credo che: “Fu crocifisso, morto e sepolto. Discese agli inferi, risuscitò il terzo giorno”. Diciamo “discese agli inferi” ... dove stavano i morti in attesa della salvezza da Adamo. La redenzione è  per tutti i tempi. Maria è la prima redenta. Gesù non poteva entrare nel vortice del peccato originale, come succede per noi che per questo abbiamo bisogno del battesimo. Per questo ha formato Maria immune da ogni peccato, piena di grazia divina, per poter accogliere nel suo seno il Germe Divino. Gesù è la semente del mondo che si rinnoverà per la sua morte e risurrezione.

Siamo stati purificati

Maria nella sua Immacolata Concezione è modello della nuova umanità. Modello  e radice di vita. Così veniamo curati nelle ferite causate dal peccato e siamo incoraggiati a vivere una vita che  combatte per rimuovere il peccato da se e dal mondo. È una meta e una sfida. E possiamo veramente contare con la sua amorosa protezione e guida. Lei è stata concepita senza  peccato, per questo può curare le ferite del peccato che sono in noi. Non è un dono personale ma per tutto il popolo di Dio. Questo dono non dispensa Maria da continuare nella battaglia contro il male, come fa Gesù vincendo le tentazioni. Lei ha vinto, lasciando che la Parola si facesse carne in lei e  prendesse forma nella sua vita, attenta alla comprensione del mistero di suo Figlio. Così la devozione a Maria, più che un atto di pietà, è un modo di accogliere il Vangelo vissuto e generato per il mondo. Saremo immacolati, non per non avere peccati, ma per aver cercato sempre la vita divina impiantata in noi dal battesimo.






 
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