Omelia Epifania del Signore 2021




Conoscere Gesù è conoscere cammini nuovi. I Magi non avevano l’indirizzo di Gesù, ma la direzione. I Magi erano degli studiosi che grazie alla sapienza scoprirono i cammini di Dio

nº 2028

Solennità dell’Epifania (6.01.21)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Manifestazione del Signore

Abbiamo visto la stella

“O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria” (Colletta). La Stella ci condurrà a contemplare “faccia a faccia”. Dopo la Risurrezione inizia concretamente la manifestazione di Gesù a tutte le genti attraverso la testimonianza e la predicazione degli apostoli.  In questa festa non è importante sapere quanti erano i re magi, da dove venivano e come arrivarono. Ciò che è fondamentale, secondo le parole di san Paolo, è rivelato come un segreto: “le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo” (Ef 3, 5-6). Celebriamo il mistero della Manifestazione del Signore. è mistero che deriva dalla Santissima Trinità che, in Se, non è un Dio estatico, un Dio a se, ma essendo Amore, tende a diffonderSi, a portare  agli altri la partecipazione alla sua vita. Per questo parliamo di Manifestazione. Il Padre invia il Figlio affinchè, per lo Spirito, ci dia la partecipazione alla sua vita. Tale Manifestazione ha diversi momenti: si maniesta agli umili pastori; nell’amore si manifesta ai più bisognosi. Si manifesta ai Magi convocati dalla stella; è l’apertura a tutti i popoli; si manifesta ai giudei nel Battesimo: “Questo è il mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto”; e “Gesù manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui” (Gv 2,11); Giovanni Battista ha presentato Gesù ai discepoli: “Ecco l’Agnello di Dio” (Gv 1,36). L’Epifania è dunque una festa fatta da diversi momenti. In seguito Gesù si manifesterà ai discepoli come il Risorto che vive. La Manifestazione parla già del Mistero Pasquale del Cristo ma ora nella sua dimensione di Incarnazione. Dopo ci sarà la manifestazione della glorificazione.

Religione per tutti i popoli

I Magi stanno a significare i popoli. La stella è Gesù come leggiamo nella profezia di Balaam (Num 24,17). Erode significa la permanente caccia al “Bambino” che c’è nel mondo. I Magi tornano per un altro cammino, svincolandosi da Erode ci mostrano che conoscere Gesù è conoscere cammini nuovi. Allora, se la fede è per tutti i popoli, deve esserla anche nel modo di viverla. La fede fu insegnata attraverso una cultura specifica così nella fede si mescolarono anche altri dati culturali. Ciò fu imposto a tanti popoli  di tradizioni anche più antiche. Il Concilio Vaticano II ne ha compreso le necessità. Nel decreto conciliare Ad Gentes, su la missione della Chiesa, ai numeri 10,11,12 si indica che la Chiesa, nell’evangelizzare, deve inserirsi nelle culture come ha fatto Cristo (AG 10), realizzando un ammirevole interscambio, ricevendo dai costuni, tradizioni, dalla sapienza e dalle dottrine .... per confessare la gloria del Redentore, spiegare la grazia del Salvatore e ordinare a una vita cristiana (AG 22). La Costituzione Sacrosantum Concilium 37-40, orienta verso una corretta inculturazione.  Da dopo il pontificato di Paolo VI questi tempi non si sono più toccati. Ci si è interessati soltanto a una restaurazione. Questo è irrispettoso verso l’Incarnazione ed è pericoloso evangelizzare senza il modello della Manifestazione del Signore.

Missione continua

Visitare il Presepio e tornare per lo stesso cammino è negare la missione di Cristo che è venuto per tutti i cammini. Abbiamo visto gli apostoli fino a quale punto si spingevano. Scoprire Gesù è annunciarLo. Il Natale sta perdendo il suo scopo ed è diventato solo una festa anonima. E quest’anno non sarà neppure familiare. Chissà se non sia il momento di guardare verso il Cielo, seguire la stella, uscire dal nostro piccolo mondo  e andare incontro a tutti i popoli. O almeno non chiudere le porte a coloro che cercano Gesù, Figlio di Dio, nato in Betlemme. Questo Bambino riempie il nostro cuore. Che ogni persona possa sentire la grande allegria dei Magi che si rallegrarono grandemente.

 

Leituras: Is.60,1-6;Salmo 71; Ef.3,2-3ª.5-6;Mt 2,1-12




 
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