Natale 2021 - Omelia-Articolo







nº 2133

Articolo

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

È Natale

Celebrare il Natale

C'era il diritto di celebrare tre messe il giorno di Natale. Legge antichissima, appresa dai Papi. Il Papa celebrava tre messe. La messa di mezzanotte a Santa Maria Maggiore, perché lì c'è una reliquia della mangiatoia del presepe. Tornando in Vaticano, celebrava di prima mattina una messa per la comunità greca. Era la Messa di S. Anastasia, poi i greci celebravano il loro Natale il 6 gennaio. A mezzogiorno celebrava nella sua Chiesa, San Pietro. Ma i tempi ora sono cambiati, non c’è più questa questione ma è rimasto il diritto per tutti. Ora ci sono tre formulari oltre al formulario della veglia. La Chiesa si concentra sul mistero dell'Incarnazione, che è la Manifestazione del Signore. È il tempo del Natale che va fino alla prima domenica del Tempo Ordinario che è il Battesimo. Nella seconda domenica del tempo ordinario abbiamo la manifestazione di Gesù ai discepoli. Nel Tempo di Natale si celebra il mistero della Manifestazione. Questo è fondamentale per la fede cristiana. Dio si è fatto presente nel mondo, visibile nella persona del Figlio. Si incarna il Figlio, che è uno con il Padre. Gesù dice a Filippo: «Chi ha visto me, ha visto il Padre» (Gv 14,9). Il Natale è più di un bambino che dorme in una culla. È la presenza di Dio in mezzo a noi, nella persona del Figlio. Celebrare il Natale è accogliere la Manifestazione di Dio. Zaccaria ha detto: “Il sole che sorge è venuto a visitarci” (Lc 1,78). Abbiamo perso la realtà della presenza di Gesù nella nostra carne mortale. È più facile impegnarsi in una religione eterea. Crediamo in un Dio incarnato.

Temi che ricorrono

Ci preoccupiamo di cercare un cammino di spiritualità. Il grande “Santo di Dio” ha fatto il cammino del suo ingresso nel mondo. Spiritualità è seguire questi testi per avere una spiritualità pura. Il Vangelo è sempre la via per tutto nella fede. I testi delle messe di Natale ci portano diversi temi che ci orientano. Nella messa del 24 abbiamo il canto di Zaccaria: “Dio ci visita... un sole che sorge dall'alto per illuminare chi giace nelle tenebre”. Il vangelo della notte ci rivela la tenerezza: "Maria diede alla luce il suo Figlio primogenito, Lo fasciò e Lo depose nella mangiatoia". Allora gli angeli annunciano ai pastori la grande gioia: è nato per voi un Salvatore. Quando si celebrano le tre messe, nella messa del mattino recitiamo la visita dei pastori e nella messa del giorno riflettiamo con Giovanni sulla verità dell'Incarnazione. Continuiamo con la festa della Madre di Dio, dei Magi d'Oriente e del Battesimo di Gesù. Questo è il cammino umano di Gesù e il nostro cammino spirituale. Andiamo a Betlemme , come i pastori,  e vediamo il Bambino e raccontiamo l’annuncio degli Angeli. E “Maria conservava tutte queste cose nel suo cuore”

Tempo di Natale

Nel tempo di Natale l’aria è avvolta di tenerezza. In un ambiente freddo, nella neve, è diverso. Nel caldo di dicembre (in Brasile), abbiamo una gioia molto grande negli incontri della famiglia, dei regali ai familiari, amici e poveri. Uscire da se è la migliore maniera di vedersi e incontrarsi. Il Natale si realizza quando nasciamo per gli altri. Già c’erano, nelle comunità tempi per promuovere la carità. I redentoristi, Dom Carlinhos, Padre Viana e Padre Daniel (già deceduto) crearono la novena del Natale in famiglia. È diventato un modo di essere chiesa e di celebrare il Natale. Era un momento di fraternizzazione e di famiglia. L’Incarnazione ci porta a incarnare nella nostra vita la fede. Senza andare all’essere umano non arriveremo al Figlio di Dio che Si è incarnato.

 







 
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