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III Domenica di Quaresima

Gv 2, 13-25

Cacciata dei venditori dal Tempio:
“Lo zelo per la tua casa mi divora”. La profezia sul Tempio

 Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.. 

 

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nº 796-
Omelia 3^ Domenica Quaresima
p.. Luiz Carlos de Oliveira
Redentorista

Preghiamo Cristo Crocifisso

Parlava del Tempio del suo corpo

Continuiamo il cammino della Quaresima riflettendo sull’Alleanza di Dio con il suo popolo. Leggiamo oggi il testo dell’alleanza del Sinai (i 10 Comandamenti-Decalogo) che rappresenta la costituzione del popolo d’Israele come popolo di Dio. Il popolo, quando riceve la Legge, già conosceva Dio, poiché aveva già fatto l’esperienza della liberazione dalla schiavitù d’Egitto (Es. 20,2). Questo popolo aveva il suo tempio. Era il simbolo conclusivo della religione e centro politico e civile. Lì va Gesù. Il Tempio, inferiore a quello costruito da Salomone, ricevette la profezia che in esso sarebbe entrato il Messia (Mal. 3,1). Gesù va in questo tempio, come faceva sempre durante le feste, ma questa è protagonista di una scena molto forte e aggressiva contro tutti coloro che avevano trasformato il Tempio in un commercio. Gesù si scaglia con forza contro tutta la corruzione che si era istallata nel Tempio, e così ci  dà anche un  esempio da cosa il Tempio stesso, deve essere purificato, visto che esso è la Casa di Preghiera del Padre suo. Il Profeta Zaccaria profetizzò: “Non vi sarà più commerciante nella casa del Signore” (14,21). I giudei chiedono una spiegazione del suo comportamento poiché erano i padroni di questi commerci e sfruttavano il popolo, in nome di Dio.  Gesù risponde: “Distruggerà questo tempio e in tre giorni  lo rifarò”. Essi risposero: “Quarantasei anni ci sono voluti per costruirlo e tu lo ricostruirai in tre giorni?”  Ma Egli parlava del Tempio del suo Corpo (Gv 2,20). La purificazione del tempio è un segnale della purificazione che Egli farà di tutto il suo Corpo, del quale facciamo parte anche noi, con la salvezza che ci ha ottenuto. Per questo Paolo ci presenta Gesù Crocifisso come risposta di Dio ai sistemi imposti “mentre i Giudei chiedono miracoli e i Greci cercano la sapienza” (1 Cor 1,22). Noi siamo diversi.

Tu hai parole di vita eterna

Scegli la vita ! Ascoltare la Parola di Dio è avere la vita. I 10 comandamenti, non sono muri, ma cartelli indicatori, cammini di vita. Le 10 Parole sono l’espressione della cura che Dio ha della vita delle persone, rispetto  dei loro sentimenti, famiglia e matrimonio, cura integrale della persona e dei suoi beni. Dio vuole che sia preservata l’integrità spirituale  perché la persona non si perda nel servizio degli idoli.  Avere un unico Dio significa conservarsi integro per vivere bene spiritualmente e corporalmente. I comandamenti non sono un pantano, ma sono la base per una vita piena. Per questo il Salmo canta “La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima.. i suoi comandamenti sono preziosi, danno gioia al cuore …e luce agli occhi… le sue parole sono più dolci del miele” (S. 18). Così si costruisce il popolo diretto da Cristo e da Cristo Crocifisso ( 1 Cor 1,23).

Purificando il tempio.

Dio propone una costante conversione attraverso la purificazione del Corpo di Cristo che siamo noi. Siamo stimolati a ritirare dal culto cristiano tutta la puzza di sterco del diavolo rappresentato dal denaro. Per quanto con esso possiamo fare molta carità, è meglio che resti fuori del culto. Il luogo di culto non è un mezzo per  sfruttare il popolo come viene fatto in diverse chiese e templi. Il tempio deve essere purificato da ogni sporcizia , dall’acqua della salvezza. Il corpo, tempio dello Spirito, sia anche purificato dai segni del peccato e dal sangue degli innocenti. Il tempio della società sia purificato  dai mali che essa adotta come  politica commerciale, globalizzazione dello sfruttamento e dell’oppressione. Il tempio della Chiesa anche deve essere purificato. Poiché assumiamo il progetto di Dio per una società rinnovata. La Chiesa  non può adattarsi al sistema vigente. Non è evangelizzare. L’Eucaristia, purificata da questi mali, è la base di un nuovo modo di vivere.

 

 

Riflessioni
 liberamente tratte dai testi del
 p. Thierry H. o.p. (1947/2005)
da “Conversazioni sulla Quaresima”
– Quaderno n. 3-2008- IPSU/Pg.


“La Rivelazione cristiana parla del peccato originale, accaduto l’indomani della Creazione, nel quale il genere umano si è intrappolato”

“Il mondo non è uscito da Dio nella condizione nel quale l’abbiamo trovato”

“La grave origine del male, che attanaglia il mondo, non ha origine in Dio, ma nella creatura che si è ribellata a Lui.”

“Appena Battezzato nel Giordano dal Battista, egli va nel deserto per quaranta giorni. Sono questi che la Chiesa ci fa rivivere prima di celebrare la grande festa di Pasqua. Cosa è andato a fare nel deserto se non per prendere – in quanto Dio fatto uomo, la nostra condizione umana seppellita dal peccato originale?

“Lui fu tentato da colui che teneva l’umanità in stato di schiavitù. Prima  di iniziare a predicare, Gesù, nel deserto provò la nostra condizione. Dopo quaranta giorni, a Lui ormai provato e indebolito,  ecco rivelarsi esplicitamente, dal fondo dell’abisso, colui che è l’autore del pozzo che ha inghiottito l’umanità, il diavolo.

“La vittoria di Gesù è totale, ora potrà parlare (predicare), perché si è fatto nel deserto compagno della prigionia nostra.

La sua vittoria sarà completa “attraverso il Sangue di Gesù sparso sulla Croce e la sua Risurrezione”

“Non crediamo di poter sfuggire alla nostra condizione umana ferita dal male. C’inciampano i politici, i governi, i teorici della sociologia, s’intrappolano gli psicologi ed impazziscono i poeti.

“Per costruire tra gli uomini la civiltà dell’Amore ci vuole la preghiera ed il sacrificio personale. E’ per questo che alcune anime generose entrano in clausura e passano la loro vita in monastero a pregare ed a offrirsi a Dio, affinché gli uomini ritrovino la logica della loro origine nel Sangue divino di Gesù sparso sulla Croce. Queste anime generose continuano , nello Spirito Santo, la sua immolazione affinché il mondo risorga e la cultura sia più umana, liberata anch’essa dall’alone pestilenziale del peccato originale.

“La nostra preghiera può molto per rigenerare il mondo”

 

La Preghiera del giorno


“Nessuna ingiuria, nessuna clamorosa condanna,
riuscì a distoglierti dalla via  segnata dalla tua volontà,
o Signore misericordioso,
che restauravi ciò che era perduto,
e precipitato nella rovina. …

La Nuova Alleanza
veniva ratificata col tuo sangue,
o Cristo.

Tu, Pontefice sommo,
facevi il tuo ingresso nel santo dei santi e,
sacerdote immacolato,
mediante l’involucro della tua carne,
entravi a propiziare Dio….

Allora avvenne il passaggio:
dalla legge al Vangelo,
dalla sinagoga alla Chiesa,
dai molti sacrifici all’unica vittima.”

 

San Leone Magno

 

 
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