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Omelia 2^ Domenica T.O. 15.1.2017



Gesù si è manifestato rivelando per noi la bontà e la misericordia del Padre. A Betlemme, nel Natale; si manifesta ai poveri pastori. Poi ai magi, persone sagge e per questo umili. Nel battesimo di Giovanni si rivela ai giudei. In questa seconda domenica si ha tutti gli anni la manifestazione ai discepoli. Giovanni Battista lo presenta come: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo” (Gv 1,29).


n. 1614

Omelia 2^ Domenica T.O.

15.1.2017

Pe Luiz Carlos De Oliveira

Redentorista

Ecco l’Agnello di Dio

Celebrare il Mistero di Cristo

Inizia il cammino del Tempo Ordinario nell’Anno liturgico in cui celebriamo non tanto una memoria particolare della vita del Signore; come il Natale, Pasqua, Ascensione, ma il Mistero di Cristo nella sua globalità. In questo tempo si da una importanza speciale alla domenica come giorno del Signore e alla vita quotidiana celebrate come presenza del Signore. Si usa il colore verde per significare che viviamo rivolti alla realizzazione del Mistero Pasquale di Cristo. Non c’è niente della nostra vita che resti fuori della luce che proviene dal Cristo; nella seconda domenica degli anni A, B e C, leggiamo il vangelo di Giovanni. E’ la presentazione di Gesù ai discepoli, come  la fa oggi Giovanni Battista. Questa domenica ha una         caratteristica  particolare. A Cana si manifesta la sua gloria ai discepoli affinchè credano in Lui. E’ una continuazione della Manifestazione del Signore a Natale e apre la manifestazione di Gesù nel tempo della sua opera di annuncio del Regno. Nel periodo del tempo ordinario si segue un ordine e abbiamo anche la celebrazione di santi e della Santissima Vergine Maria; sempre chiamata Madre di Dio. E’ il mistero di Cristo vissuto dai fedeli, come fu vissuto in totalità in Maria. I santi sono presentati come modelli e intercessori. Essi vissero il Vangelo. Uniti a noi nel Corpo di Cristo intercedono per noi nella intercessione e meditazione di Cristo. Maria, per essere stata unita a Cristo in tutto il mistero della Salvezza, continua ad esserlo nella opera di Redenzione. Cristo, suo Figlio, unito a lei per l’Incarnazione, continua  a essere unito a lei nella glorificazione.

Ecco l’Agnello di Dio

Gesù è chiamato Agnello di Dio.  Continuiamo a seguire Gesù uniti, come i discepoli. La parola di Giovanni Battista è chiara: “Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo ... Questo è il Figlio di Dio. Egli è pieno di Spirito Sqnto” (Gv 1, 29-34). Egli è la salvezza che arriverà fino ai confini del mondo. Questa salvezza si attua quando mettiamo Gesù al centro della nostra vita. Dio. La parola agnello, talyâ,  in aramaico significa servo, agnello giovane, giovane in fiducia e anche un pezzetto di pane (T. Federici). Abramo offre un agnello al posto del figlio Isacco (Gn 22,13). Nel tempio sono offerti degli agnelli ogni giorno (Es 29,39). Geremia usa l’immagine dell’agnello: “ma io, come un agnello mansueto,  sono portato al macello” (Ger 11,19; Is 53,7). Sono i comportamenti di Cristo redentore. Egli è sacrificato silenziosamente per i nostri peccati. I nomadi usavano il sangue degli agnelli sacrificati per cacciare i cattivi spiriti e proteggere il gregge. Nell’Esodo, i giudei passarono il sangue dell’agnello pasquale sugli stipiti delle porte per essere protetti. Cosi’ Gesù con il suo sangue perdona i peccati, allontana da noi il male e ci dona la vita. Cristo è il vero agnello pasquale (1 Cor 5,7). L’Angello sacrificato nella Croce è la luce delle nazioni (Is 49,6). Il libro dell’Apocalisse mostra che Egli è degno di ogni onore. Egli è sul trono come Dio. Gesù è il Servo che è luce delle nazioni (Is49,6).

Seguaci dell’Agnello

L’Agnello li condurrà (Ap 7,17). Siamo tutti seguaci dell’Agnello. Gesù è il Servo che è luce delle nazioni (Is 49,6). Il sangue redentore di Gesù non è per pochi. La missione dell’Agnello continua nel mondo attrtaverso i suoi discepoli, trai quali sta Paolo che è stato il primo ad evangelizzare i poveri. La sua missione proviene da una chiamata speciale: “va a largo, è alle genti che desidero inviarti” (At 22,21). Saremo annunciatori nella forza dello Spirito Santo. Saremo luce per le nazioni, come lo furono tutti i santi; Essendo servi partecipiamo del sacrificio di Cristo che è venuto per fare la volontà del Padre (Sal 39,9).

Letture: Is.49,3.5-6; Salmo 39; 1Cor. 1,1-3; Gv.1,29-34





 
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