Omelia 6^ Dom. T.O. - 12.2.2017


Gesù va al cuore della legge che è l’amore senza limiti. Questa è la nuova legge portata da Gesù come compimento dei comandamenti, la legge antica.

nº 1622

omelia 6^Domenica T.O.(12.02.17)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Il Vangelo esige un cambiamento

Un nuovo modo di vivere

La differenza portata da Gesù non è consistita nel cambiamento della Legge, ma nel portarla alla sua realizzazione. Gesù non sta contro la Legge di Dio, ma contro le interpretazioni che si fanno di essa. Esige che la nuova giustizia sia basata  sul senso profondo dei comandamenti. C’è uno  approfondimento nuovo nella conoscenza della Parola di Dio. Questo viene da Lui che è la Sapienza del Padre. Le proposte di Gesù ci propongono una opzione, una scelta. Il suo è un cammino nuovo che esige una totalità nella risposta. Non basta infatti seguire i comandamenti alla lettera, c’è bisogno anche di andare allo spirito cioè al loro senso più profondo che viene dato da Gesù. Cio’ che si riferisce al quinto comandamento, quello di non uccidere,afferma nel contempo tanto il rispetto della vita fisica quanto l’amore del prossimo. La parola anche puo’ ferire ed uccidere.  Nei rapporti verso il prossimo, siamo invitati ad andare a riconciliarci anche se siamo già in Chiesa e la liturgia è cominciata (Mt. 5,23), occorre evitare che aumenti la spirale della violenza fosse anche di cedere al nemico (25). L’adulterio non è solo un comportamento esteriore, ma arriva fino in fondo al cuore. Esso è legato alla fedeltà di Dio. Quanto al giuramento, tutti coloro che mentono feriscono la verità di Dio. Ogni menzogna viene dal maligno. La fedeltà alla verità non ha bisogno di documenti. Basta il si, se è si, o il no se è no. notiamo che Gesù interpreta il comandamento guardando il fondo dei cuori. L’amore al prossimo deve essere totale. Ne vale della coerenza del cuore. Corriamo il rischio di dar più valore alle interpretazioni che alla Legge Nuova di Gesù che si fonda sulla misericordia e sulla carità. Ci “battiamo il petto” per cose secondarie quando cio’ che Gesù considera importante è lasciato da parte.

Sapienza di Dio

 

La legge è la sapienza. “Parliamo della misteriosa sapienza di Dio ... Sapienza nascosta che dall’eternità Dio l’ha destinata alla nostra gloria” (1 Cor 2, 6). La rivelazione di Dio a noi, non è una comunicazione di verità, ma una partecipazione alla sua Sapienza. Senza di essa non capiremmo la novità di Gesù e continueremo a gli stessi errori del passato. Gesù ha l’autorità per portare la legge alla sua perfezione, purificarla e instaurare la sapienza di Dio. La nuova legge è la sapienza di Dio in mezzo a noi. La nostra sapienza è vivere il comandamento nell’intimo dei nostri cuori. Il peccato non è mai una soluzione per il nostro cuore. Il libro dell’Ecclesiastico insegna che Dio non ha comandato a nessuno di comportarsi da empio e non ha dato a nessuno la licenza di peccare (Eccl. 15,20).  Ci sono persone che si fanno proprietarie della verità e creano abitudini per oscurare la sapienza di Gesù. Non possiamo restare ai margini di una pratica senza fondamento. Per quanto possano essere ottime le nostre idee, prima viene il comandamento di Dio. Il peccato non si giustifica in nessuna ipotesi. E’ sempre pericoloso per l’essere umano. E’ cio’ che vediamo nel mondo. Il frutto del peccato distrugge nazioni intere.

Le sorprese di Dio

“Dio ci ha rivelato questo mistero attraverso lo Spirito. Perchè lo Spirito esamina tutto anche le profondità di Dio” (1 Cor 2,10). Riceviamo la sapienza di Dio attraverso lo Spirito che ci è stato dato. Coloro che vivono questa sapienza possono percepire quello che Dio ha preparato per coloro che lo amano, che è qualcosa che occhio non ha mai visto ne orecchio udito (1 Cor 2,9). Riceviamo l’invito a purificare la nostra fede da tutto quello che ferisce la bellezza del comandamento e della nuova legge di Gesù. Per questo in ogni Eucaristia, ascoltiamo la Parola che ci istruisce nella sapienza. Preghiamo:  “ Beatol’uomo senza peccato, che progredisce nella legge di Dio. Beato l’uomo che osserva i suoi precetti e con tutto il cuore cerca Dio” (Salmo 118).

Letture: Ecl. 15,16-21; Salmo 118; 1Cor. 2,6-10; Mt. 5,17-37





 
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