Omelia 11^ Domenica T.O. 13-6-2021






Quando vediamo qualcosa di piccolo e senza frutto lo disprezziamo, Ma questo è ciò che accade anche nel Regno di Dio. Basta vedere come è nata la Chiesa. Dall’evangelizzazione degli apostoli che sembrava non avessero fatto molto, la Chiesa è cresciuta e l’Impero Romano dov’è ora?

nº 2074

Omelia 11 Domenica T.O. (13.06.21)

Pe. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Il Regno cresce

Il seme della vita

Gesù inizia la sua predicazione con l’annuncio di qualcosa di totalmente nuovo: “Convertitevi, perchè il Regno di Dio è vicino” (Mt 4,17).  Visto che era un buon agricoltore parla anche della vita del seme  e non solo dei legni della sua officina, compara il Regno con il seme. Dice: “Ma l’agricoltore non sa come questo avviene” (id). Anche noi non sappiamo come cresce il Regno di Dio. Per quanto possano essere efficienti le nostre pastorali, la forza interiore del Regno di impiantarsi nel mondo, non è nelle nostre mani. La crescita del Regno è molto grande. Ma deve contare sul nostro contributo: “Poi l’uomo lanciò il seme per terra” (id 26). Il seme di per se ha un potere di crescita, ma se l’uomo non lo mette nella terra “esso non muore e non germina” (Gv 12,24), e come dice Gesù: non produce. Nella tomba del faraone Tutankamen c’era grano di 4 mila anni circa. Furono seminati e nacquero. Per quanto poca sia la semente essa ha tutta la vita in se. Un seme di eucalipto, che è un pulviscolo, arriva poi ad essere un albero di grandissima altezza. Il Regno di Dio dipende anche dall’uomo che deve annunciarlo, come fece anche Gesù. Egli iniziò l’annuncio e lasciò a noi la missione di ripetere quella esperienza come fece lui con i suoi discepoli, che andavano due a due ad annunciare la buona novella: “Il Regno di Dio è vicino a voi” (Lc10,1).

Forza interiore del Regno

La storia del popolo d’Israele è compresa dal profeta Ezechiele (17, 22-24)., con una parabola. Egli usa l’immagine di una piantina di cedro da trapiantare sul monte di Israele. Era una piantina presa dall’alto, preziosa, bella e rigogliosa. E piantata in Israele produsse foglie e frutti. Arriverà fino ad ospitere i passeri. Bella immagine che spiega la missione di Israele. Scelto da Dio per essere il “missionario” di Dio per il mondo. In esso nasce il Figlio stesso di Dio che impianterà il Regno definitivo. Regno di bellezza e forza uniche. In questo Regno c’è un “ramo che scaturisce da Jesse .... e lo Spirito del Signore è su di Lui” (Is 11, 1-10).Dio prese cura di questa pianta in modo tale che essa fu sufficiente per diventare lo spazio dove potè nascere Gesù. E venne per tutti i popoli. La missione di Israele non fu finalizzata a se stesso, ma a dare al mondo il ramo nuovo che sarà piantato e produrrà frutti per la vita del mondo. Questa missione sembra che non sia stata compresa. Ma l’albero crebbe e diede rifugio ai “passeri” di tutti i popoli. Così cresce il Regno di Dio . Il Regno è più grande della Chiesa, e accoglie figli di tutti i popoli. La Chiesa promuove la loro accoglienza in tutto il mondo: “Andate in tutto il mondo e proclamate il  vangelo a ogni creatura” (Mt 16.5).

Camminare nella fede

Il salmo 91 canta la bellezza del giusto che cresce come il Regno: “Il giusto fiorirà come palma, crescerà come cedro del Libano”. E sottolinea la forza che possiede: “Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi”. Il Regno è una forza divina, ma è intimamente legato ai figli di Dio che lo facciano produrre frutti nel mondo. Per questo per piccole che siano le azioni e i gesti in favore del Regno, essi hanno una grande forza divina di crescita. Tutto ciò che è fatto per il Regno ha il suo effetto molto superiore a ciò che è stato prodotto. Non possiamo aver paura dei piccoli gesti, perchè come il seme ha in se tutta la vitalità dell’albero frondoso del Regno. Ogni azione della Chiesa in vista del Regno ha sempre il risultato che Dio gli assegna.

 

Letture: Ez. 17,22-24; S 91; 2^ Cor. 5,6-10;Mc 4,26-34.




 
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