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Primo Giorno

 

 

 


 
 
Maria, Madre del Redentore e dei Redenti
 
 
PRIMO GIORNO
§ - Principi di teologia mariana

 

Sono quelli che suppongono la piena libertà e l’amore inesauribile col quale Dio si è degnato di rivelarsi  al di là di tutte le convenienze concepibili a proposito di Maria:

a)    
Principio della singolarità o trascendenza: di Maria dobbiamo parlare come della creatura privilegiata più di ogni altra, rappresentando perciò un’eccezione assoluta, talmente che per lei non vale nessuno dei criteri validi per tutte le altre (Pio XI, Lux veritatis, AAS – 1931- 23,p.513)

b)   
Principio della convenienza: Dio, probabilmente, ha conferito a Maria tutti i favori compatibili con la sua dignitĂ  di Madre del Verbo incarnato, per cui possiamo attribuirle quanto di meglio non contrasta con i dati della Rivelazione e le direttive del Magistero (Pio IX, Ineffabilis DS: 2901_ S. III, d.3,q.2, a.1, sol.1)

c)    
Principio di eminenza: tutti i doni largiti da Dio ai Santi, con più ragione devono essere stati concessi anche a Maria che eccelle su tutti (S. Bernardo, Ep 174, PL 182, 334; S. Bonaventura; Sermo 2 de Assumptione, 2; S. Alberto M., Sent. 1, d.44, a.5, ad q.3 – Pio XI, Lux Veritatis, sop.cit. p. 513)

d)   
Principio di analogia tra i privilegi dell’umanità di Cristo e quelli di Maria dev’esserci somiglianza come esige ogni naturale rapporto tra genitori e figli (F. Suarez, De mysteriis vitae Christi, d. 18,s.4, n. 11)

e)    
Principio di associazione: Maria, intimamente unita alla persona del Redentore, non può non essere con Lui solidale nell’opera della salvezza (Pio Ix, Ineffabilis, Coll.Lac. 6,839; Leone XIII, Supremi apostolatus, Acta Leonis, 2,35; Pio XI Auspicatus profecto, AAS – 1933_ 25,p.80; Pio XII, Ad caeli Reginam, DS 3915)

f)     
Principio di antitesi : come alla disobbedienza di Adamo si contrappose l’obbedienza di Cristo; così all’azione nefasta di Eva rispose quella riparatrice di Maria (Ireneo, Adv. Haer., III, 22,4, PG 7, 959; S. Agostino, De agone christiano, 2,24,PL 40, 303; S. Bonaventura, Breviloquium, IV 3)
 
logicamente, questi principi si riducono a quello della divina maternità di Maria, dal quale possono dedursi. Se la sua grandezza, infatti, deriva dalla sua affinità col Cristo, e se il Cristo è costituzionalmente “Mediatore” tra Dio e l’uomo, è certo che i privilegi di Maria dipendono dal suo rapporto di amore con Dio, di cui è Madre, e con gli uomini, nei quali Ella vede altrettanti figli. Perciò, la divina maternità di Maria è la fonte di tutte le sue prerogative.
 
 
 
 
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